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Come ridare splendore ai tuoi LEGO: i trucchi per pulirli senza rovinarli
I LEGO hanno un piccolo problema, ma piccolo piccolo. Più li ami, più li costruisci, più si sporcano. Restano esposti su una mensola, passando di mano in mano, finiscono in una stanza piena di polvere o in una scatola dimenticata per anni, e a quel punto tornano fuori con un aspetto decisamente poco brillante.
La buona notizia, però, è che pulirli non è complicato. La regola d'oro, attenzione, è una sola: nessuna fretta e niente metodi aggressivi. Stiamo pur sempre parlando di pezzi delicati e non di marmo o adamantio.
Quando si parla di LEGO, l'errore più comune è pensare che "più forte pulisco, meglio è". In realtà è esattamente l'opposto. I mattoncini vanno trattati con delicatezza, quasi come se fossero piccoli oggetti di porcellana che la nonna esponeva nella credenza del salotto.
Se vuoi evitare graffi, deformazioni o pezzi rovinati, conviene partire dal metodo più semplice e sicuro: acqua tiepida, sapone delicato e una spugna morbida. Già così, nella maggior parte dei casi, i set tornano puliti senza bisogno di invenzioni particolari.
Il primo passo, prima ancora di mettere mano all'acqua, è separare ciò che non va trattato come il resto. Parliamo degli elementi con gli adesivi, i pezzi stampati, le parti elettroniche, gli accessori più delicati - quelli che meritano attenzione extra.
Questo perché non tutto dovrà finire nel calderone della pulizia. Mi spiego meglio. Se lavate tutto insieme finirete per trovare un bel "mappazzone" (scusate, sono in vena di referenze oggi). Tornando seri, alcune componenti se lavate insieme possono rovinarsi più facilmente di altre. Anche i pezzi trasparenti, se trattati con troppa energia, possono opacizzarsi o segnarsi più del previsto.
Per la pulizia vera e propria, il metodo più affidabile resta quello manuale. Basta una bacinella con acqua tiepida, un detergente leggero e un panno morbido. Se lo sporco è leggero, spesso basta immergere i pezzi, muoverli piano piano e risciacquarli con cura.
Se invece ci sono residui più ostinati (avrei potuto continuare con la promo tv di un qualsiasi prodotto, ma vi ho graziato), puoi utilizzare uno spazzolino a setole morbide o un pennellino, senza fare troppa pressione. L'obiettivo è accompagnare via la polvere e la sporcizia, piuttosto che strofinare via tutto.
Un capitolo a parte lo meritano i set in esposizione, quelli che stanno fermi per mesi su una libreria o dentro una vetrina. Qui il nemico vero e proprio è la polvere. In questi casi, però, non bisogna smontare tutto perché si preferisce agire con un pennello morbido, un panno asciutto, o se serve, un soffio d'aria usato con cautela.VAI SUBITO AL PRODOTTO SU AMAZONIn realtà, esistono anche delle aspirapolveri per la pulizia apposita di questi set. Quindi avete due possibilità diverse per eliminare la polvere: una low cost, mentre l'altra vi costerà un pochettino - ma d'altronde è una spesa unica, la fate una volta e state bene per tanto tempo.
Questi sono i pezzi più delicati. Potremmo paragonarli a dei gatti, poiché non amano l'acqua prolungata. Lo stesso vale per le componenti elettroniche dei set motorizzati. Questi andrebbero puliti separatamente e con grande prudenza. In generale, se un pezzo ti sembra facile, la scelta migliore è non forzare. Un vecchio saggio direbbe: "meglio pulirlo in modo mirato che rischiare di rovinarlo per sempre".