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Disponibili Garmin fēnix 9 e 9 Pro: titanio, AMOLED e 57 giorni di autonomia
Garmin rinnova la sua famiglia di smartwatch multisport con fēnix 9 e fēnix 9 Pro, due linee pensate per gli atleti e per chi pratica attività outdoor senza voler rinunciare a funzioni da orologio connesso. L’aggiornamento interviene sia sull’hardware sia sul software: la gamma Pro introduce la prima cassa completamente in titanio della serie, mentre i modelli più grandi guadagnano uno schermo più ampio e una piattaforma più rapida nella gestione delle mappe.
Il modello base adotta un display AMOLED più luminoso, protetto da una lente in vetro zaffiro, e mantiene i pulsanti a tenuta stagna. La certificazione dichiarata consente immersioni fino a 40 metri, caratteristica che amplia l’impiego dello smartwatch oltre corsa, trekking e ciclismo. La nuova generazione conserva quindi il posizionamento da dispositivo resistente, ma prova a migliorare leggibilità e fluidità nell’uso quotidiano.
Una delle novità software principali si chiama Garmin Epic. La funzione permette di unire le attività registrate nell’arco di giorni, settimane o mesi in un unico racconto consultabile tramite Garmin Connect. I dati di salute e prestazione vengono aggregati e possono essere accompagnati da fotografie, così da trasformare un viaggio, una preparazione atletica o una lunga avventura in una storia da conservare e condividere.
Garmin ha lavorato anche sulle metriche dedicate alla resistenza. La nuova analisi Stamina mostra zone e tendenze per aiutare l’atleta a capire come evolve nel tempo la propria capacità endurance, con indicazioni utili a gestire il ritmo e a correggere il piano di allenamento. I profili sportivi includono inoltre dati più completi per il vogatore, come VO₂ Max e curva di potenza quando è presente un misuratore compatibile, oltre al tracciamento del rucking con impostazione del peso dello zaino e supporto ai workout GORUCK.
La navigazione beneficia di un aggiornamento della piattaforma interna. Secondo Garmin, il 50% di RAM in più e il processore potenziato rendono lo scorrimento delle mappe fino al 30% più veloce rispetto alla serie precedente. Le cartografie outdoor e stradali sono precaricate e la nuova vista prospettica punta a rendere più leggibile ciò che attende lungo il percorso, soprattutto durante escursioni e attività su itinerari poco familiari.
Il salto più evidente arriva con fēnix 9 Pro. La cassa interamente in titanio viene realizzata con una tecnica di nanomolding che fonde metallo e polimero, con l’obiettivo di contenere spessore e peso senza sacrificare la robustezza. Il pannello AMOLED raggiunge una luminosità dichiarata di 3.000 nit; sulla versione da 51 mm misura 1,5 pollici e offre un’area visibile superiore del 15% rispetto ai modelli precedenti, senza aumentare le dimensioni della cassa.
Anche la torcia LED integrata viene aggiornata. Alle luci bianca e rossa già note si aggiunge una luce verde, studiata per illuminare in condizioni notturne limitando il disturbo alla vista. La serie è proposta nei formati da 43, 47 e 51 mm, con diverse colorazioni. Le varianti Carbon Gray adottano inoltre un rivestimento DLC a base di carbonio, pensato per aumentare la resistenza a urti e abrasioni e migliorare la tollerabilità a contatto con la pelle.
Su alcuni modelli fēnix 9 Pro iR debutta la connettività inReach, che combina trasmissione satellitare e LTE per chiamate, messaggi e richieste di soccorso anche quando lo smartphone non è disponibile. Con un piano attivo si possono usare il supporto SOS di Garmin Response, operativo 24 ore su 24, e le notifiche LiveTrack. La disponibilità dipende tuttavia da copertura, Paese e piano sottoscritto: le funzioni satellitari di uno smartwatch hanno inoltre limiti diversi rispetto a quelli dei dispositivi inReach dedicati.
L’autonomia dichiarata varia in base a formato e tecnologia dello schermo. fēnix 9 arriva fino a 29 giorni in modalità smartwatch nella versione con display più grande, mentre fēnix 9 Pro con AMOLED sale fino a 31 giorni. I modelli Pro Solar possono