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Il 14 settembre 2001 usciva il GameCube: 25 anni dopo sarà il caso di rivalutare il cubetto Nintendo?
Nel 2026 si celebrano i 25 anni di GameCube, console dal parco titoli iconico e dal successo commerciale limitato ma amatissima dai fan Nintendo.
Il 2026 è un anno di importanti anniversari a tema videoludico. Oltre a festeggiare i 25 anni di Xbox, c'è anche una console iconica Nintendo che ha compiuto un quarto di secolo: il GameCube, divenuto realtà dapprima in Giappone ad agosto 2001 e poi arrivato in occidente nei mesi successivi.La quarta piattaforma casalinga della Grande N si presentò al pubblico con capacità tecniche all'avanguardia, supporto alle terze parte più regolare rispetto all'epoca N64 e soprattutto con un parco titoli che sin dal lanciò offrì perle imperdibili. Classici come Super Mario Sunshine, Super Smash Bros. Melee, Metroid Prime, The Legend of Zelda The Wind Waker, Resident Evil 4, F-Zero GX e Pikmin hanno fatto la storia del medium, sebbene il Cubo non abbia avuto un grande impatto commerciale: solo 21,74 milioni di unità vendute globalmente, numeri lontani anni luce dall'immenso successo di PlayStation 2 ma inferiori anche alle vendite della prima Xbox.Il ciclo vitale del GameCube dura 5 anni prima di lasciare il posto alla successiva Wii, ma nonostante tutto è una console entrata nel cuore di chi l'ha vissuta ai tempi ed anche a posteriori. Di sicuro è rimasta nel mio di cuore, anche se inizialmente non l'avevo approfondita come avrebbe meritato.
Il GameCube divenne realtà in Europa, Italia compresa, il 3 maggio del 2002 e ricordo ancora benissimo quel giorno in quanto mi fu regalata subito al lancio dai miei genitori. Ai tempi stavo finendo la scuola elementare e mi ero già avvicinato alle piattaforme a 128-bit grazie alla PS2 già da qualche mese protagonista del mio salotto, tuttavia attendevo con grande impazienza di mettere le mani sopra il cubetto Nintendo proprio per scoprire quali altre meraviglie il colosso giapponese aveva in serbo per me dopo le meraviglie dell'N64 che avevo amato in modo incondizionato.Il 3 maggio di quell'anno era un venerdì: uscii da scuola, tornai a casa per il pranzo e poi nel primo pomeriggio subito in macchina con mio padre per recarci al nostro negozio di videogiochi di fiducia dove già da tempo avevamo prenotato la console.
C'era la fila davanti all'ingresso, tutti volevano mettere le mani sopra il nuovissimo e scintillante GameCube, ed alla fine anche io me lo ritrovai tra le mani assieme a Luigi's Mansion e Super Monkey Ball, due tra i migliori giochi di lancio disponibili.L'iniziale entusiasmo fu però accompagnato da un grosso inconveniente: a causa di problemi di scorte, sfortunatamente il mio negozio di riferimento aveva subito terminato le Memory Card e lo stesso problema si presentò anche in altri locali a loro volta sprovvisti di quell'accessorio fondamentale. I restock sarebbero arrivati soltanto qualche settimana dopo: ciò significò che inizialmente non riuscii a godermi appieno le meraviglie di Luigi's Mansion, ritrovandomi a rigiocare più volte la parte iniziale senza andare oltre. Se non altro, data la sua natura arcade, Super Monkey Ball risultava comunque godibilissimo anche senza salvataggi.La svolta arriva alla fine di maggio, non solo grazie all'arrivo di nuove scorte di Memory Card, ma anche e soprattutto per l'uscita dell'attesissimo Super Smash Bros. Melee, comprato immediatamente al day one. Da quel momento il GameCube divenne il vero protagonista della mia quotidianità, e Melee fu il gioco principale della mia indimenticabile estate videoludica del 2002 passata interamente in una località marittima vicino Roma assieme ad amici di famiglia.
Quell'anno fu comunque speciale anche successivamente: l'inizio della scuola media fu invero traumatico a causa dell'inedito ambiente in cui mi ritrovai e con tutti gli stravolgimenti che comportò, ma se non altro i videogiochi continuarono ad essere lo svago perfetto per distrarsi. Nella seconda metà dell'anno arrivarono Super Mario Sunshine e Star Fox Adventures, titoli sui quali ho passato ore interm