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Recensione Realme C100X: fatto per durare
Realme rinnova uno dei suoi smartphone economici degli ultimi mesi. Scopriamo cos'è cambiato e se il cambiamento è tutto positivo o meno.
Nella confezione dello smartphone, oltre al dispositivo stesso troviamo anche un cavo di ricarica e scambio dati USB-C/USB-A (peccato non abbia entrambi i connettori USB-C) e una apprezzatissima cover in silicone trasparente che vi permetterà di proteggere il vostro smartphone da subito e senza esborsi aggiuntivi.
Non cambia molto in termini di qualità costruttiva rispetto al modello precedente (per fortuna), ma cambia il design, che adesso ha un nuovo alloggiamento a pillola che contiene la fotocamera, il flash e una luce multicolore per segnalare lo stato (per esempio per la ricarica o le chiamate). Ad impreziosire il dispositivo c'è una trama a onde che fa sembrare la scocca al posteriore quasi come se fosse di seta, almeno alla vista. In generale comunque lo smartphone è ben costruito, anche se interamente realizzato in plastica.
È sicuramente uno smartphone non compatto, con i suoi 8,8 millimetri di spessore e il suo peso di 219 grammi, comunque più leggero del modello precedente.
Come dicevamo però rimangono le certificazioni di resistenza del passato con lo standard IP64 per polvere e spruzzi e soprattutto la resistenza MIL-STD-810H di standard militare che garantisce per cadute fino a 2 metri. Realme C100X è indubbiamente fatto per durare.
La scheda tecnica di questo smartphone è indubbiamente modesta. Abbiamo un processore Unisoc T7250 octa core da 1,8 GHz con processo produttivo a 12 nanometri che è in generale un passo indietro rispetto al modello precedente. La RAM rimane da 4 GB, mentre la memoria interna (purtroppo solo nella lenta tecnologia eMMC 5.1) è ora solo nel taglio da 256 GB, il doppio della versione base precedente. Le prestazioni di questo smartphone rimangono modeste, ma rispetto ad altri concorrenti, ci è comunque sembrato essere ben ottimizzato e nel quotidiano, benché non sia uno smartphone fulmineo, non ci è sembrato esageratamente rallentato. 4 GB di RAM purtroppo sono pochi, ma con il mercato attuale a questo prezzo è sempre più difficile trovare smartphone con più RAM (ma finché possibile conviene farlo).
La connettività è solo 4G e questo potrebbe essere un peccato sul lungo periodo, quando magari uno smartphone con supporto alle reti 5G riuscirà a navigare più velocemente a parità di condizioni. Il Wi-Fi è standard ac e abbiamo il Bluetooth 5.2. C'è anche il chip NFC, come orgogliosamente indicato anche sulla confezione.
Sul lato destro abbiamo un discreto lettore di impronte digitali incastonato nel tasto di accensione, mentre inferiormente abbiamo l'unico speaker dello smartphone, di medio bassa qualità.
C'è ancora una volta un'unica fotocamera da 50 megapixel ƒ/1.8. La qualità è sufficiente e di giorno è ancora possibile fare delle foto che potreste pensare venire da uno smartphone di fascia superiore. Rispetto ad altri dispositivi migliori sul fronte fotografico il limite si vede in alcuni scatti a volte sovraesposti e negli scatti con poca luce, che hanno poca definizione e che soffrono decisamente la carenza di illuminazione, presentanto degli artefatti dovuti al rumore digitale.
Se volete recuperare dettagli di notte, e avete un po' di pazienza, la modalità notturna è però comunque funzionale.