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Evento Microsoft il 7 ottobre, cosa ci sarà?
Microsoft ha fissato per il 7 ottobre a San Francisco il suo primo evento dedicato a Windows e Surface dopo oltre due anni di silenzio, con inizio alle 10 del mattino in California, ovvero le 19 in Italia. L'appuntamento tratterà come l'intelligenza artificiale eseguita in locale ridisegnerà il prossimo capitolo del PC, quindi l'asse principale sarà il rapporto tra hardware e modelli che girano direttamente sulla macchina. Sul palco saliranno l'amministratore delegato Satya Nadella, il responsabile di Windows e Surface Pavan Davuluri e il numero uno di NVIDIA Jensen Huang, una combinazione che dice molto sui contenuti previsti.
La presenza di Huang rende praticamente certo il lancio dei PC basati su NVIDIA RTX Spark, il primo system-on-a-chip della società per Windows, e soprattutto verso il Surface Laptop Ultra che lo utilizza. Il portatile è stato presentato a fine maggio come risposta di Microsoft alle workstation portatili di fascia alta: configurazioni fino a 128 GB di memoria unificata con pieno supporto CUDA, GPU Blackwell con un massimo di 6.144 core, schermo mini-LED, doppia ventola per il raffreddamento e colorazioni Platinum e Nightfall. È molto probabile che all'evento scopriremo anche quanto costerà il laptop, uno degli elementi chiave per capire se sarà un successo oppure no. Verosimilmente verrà annunciata anche la data di lancio, finora limitata a un generico "ottobre 2026" comunicato da NVIDIA per i primi dispositivi con RTX Spark.
Accanto all'hardware ci si aspetta un aggiornamento sullo stato del sistema operativo. Microsoft ha lavorato per mesi per adattare Windows 11 a questa piattaforma, intervenendo anche sulla gestione delle dimensioni delle pagine di memoria nelle aree condivise, un dettaglio tecnico che serve a sfruttare il grande bacino di RAM nei carichi più pesanti. Davuluri ha spiegato che l'obiettivo non è una scatola dedicata all'AI, ma una macchina capace di gestire insieme gli agenti e il normale multitasking. In pratica, il tema degli agenti, cioè assistenti software che eseguono azioni al posto dell'utente come il debug del codice o la gestione di flussi di lavoro, dovrebbe avere ampio spazio.
Una novità che quasi certamente non arriverà è Windows 12: l'azienda ha già escluso l'ipotesi a maggio, quando le indiscrezioni si erano rincorse intorno allo stesso hardware. Più probabile un bilancio sui miglioramenti di qualità e affidabilità del sistema, terreno su cui Microsoft ha raccolto critiche dopo il lancio dei Copilot+ PC di maggio 2024, tra le polemiche sulla privacy legate a Recall e un tasto Copilot rimasto fin troppo a lungo poco usato.
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