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Molesta una 13enne, il tribunale del riesame: 'C'è il rischio di reiterazione, ma manca un luogo per i domiciliari'
Non è stato il pericolo di fuga ma il "consistente e per certi versi allarmante" pericolo di reiterazione di reati della stessa tipologia a spingere il tribunale del riesame di Torino a ordinare la custodia cautelare per il 42enne bengalese indagato per le molestie ai danni di una tredicenne. Dalla lettura dell'ordinanza, firmata dal giudice Stefano Vitelli, si ricava però che non è stato possibile disporre una misura intermedia e più "equa" rispetto al carcere, come gli arresti domiciliari, per mancanza di un luogo idoneo. Il provvedimento non è ancora esecutivo.
"La decisione del riesame rimette i soggetti di questo scandalo al giusto posto". Così Roberto Mirabile, presidente dell'associazione nazionale anti-pedofilia La Caramella Buona, dopo la decisione del tribunale del Riesame di Torino che ha disposto la custodia cautelare in carcere per il commesso di 42 anni, originario del Bangladesh, indagato per le molestie sessuali a una tredicenne avvenute il 28 agosto in un minimarket di Borgo Vittoria. L'uomo non tornerà immediatamente in carcere: la decisione del Riesame diventerà esecutiva dopo il passaggio previsto per l'eventuale ricorso della difesa in Cassazione. "Mi fa comunque pensare e preoccupare che diversi giudici prendano decisioni diverse: in questo incredibile caso, bastava un minimo di buon senso e il soggetto sarebbe andato subito in carcere. Dobbiamo mantenere alta l'attenzione, questi casi si possono ripetere e rappresentano un pericolo per i bambini", aggiunge Mirabile. Nei giorni scorsi La Caramella Buona aveva annunciato la richiesta di costituzione di parte civile nel caso di un procedimento, affidando l'incarico all'avvocata Barbara Iannuccelli del foro di Bologna.
Molesta una 13enne, il tribunale del riesame: 'C'è il rischio di reiterazione, ma manca un luogo per i domiciliari'
TORINO,
16 settembre 2026, 12:15
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