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Fairphone, la memoria arriva fino al 60% dei costi: prezzi a rischio?
La memoria può arrivare a rappresentare quasi il 60% del costo dei materiali di uno smartphone da circa 400 dollari. A indicarlo è Raymond van Eck, CEO di Fairphone, descrivendo la pressione della carenza di chip sui telefoni economici. La percentuale riguarda la distinta base, cioè il costo dei componenti necessari a costruire il dispositivo: una concentrazione della spesa che restringe lo spazio disponibile per il resto dell'hardware. La dichiarazione non costituisce un annuncio di rincari per i telefoni del marchio.
La tensione sulle forniture si accompagna a una previsione particolarmente negativa per le spedizioni di smartphone. Counterpoint Research stima una contrazione annua del 13,9%, fino a 1,08 miliardi di unità: sarebbe il calo più ampio mai registrato. Nei dispositivi economici, la memoria assorbe una quota maggiore del costo complessivo, rendendo più difficile compensarne gli aumenti attraverso gli altri componenti.
Per Fairphone il tema si inserisce anche nell'evoluzione della propria gamma, con l'arrivo del modello Gen. 6+ con 12 GB di RAM a 649 euro. Aumentare la capacità della RAM significa esporre una parte maggiore della configurazione alle oscillazioni delle forniture. Il problema descritto da van Eck riguarda quindi una voce che i produttori devono considerare già durante la definizione delle caratteristiche e del prezzo dei dispositivi.
La finlandese Jolla ha affrontato la disponibilità incerta progettando due versioni della scheda madre. Questa scelta permette di passare da package combinati a chip separati in funzione dei componenti reperibili, adattando il progetto alle forniture. L'azienda verifica inoltre campioni di ogni lotto ricevuto per controllare la corrispondenza tra le memorie consegnate e quelle dichiarate, compreso il loro stato di ricondizionamento.
Nel settore dei portatili, Framework sfrutta invece la modularità: gli utenti possono installare memoria recuperata da vecchi laptop oppure acquistare moduli di seconda mano. Per assicurarsi le forniture, il produttore effettua anche ordini non cancellabili con largo anticipo, accettando impegni quando il prezzo finale e il volume esatto delle consegne sono ancora incerti.
Le conseguenze sui listini sono già visibili. A luglio Framework aveva quasi raddoppiato il prezzo delle configurazioni di memoria da 32 e 64 GB del Laptop 13 Pro dopo un aggiornamento dei costi del fornitore di LPCAMM2. Ottenute nuove scorte a un costo inferiore, l'azienda ha successivamente annunciato una riduzione, applicandola retroattivamente anche a ordini già spediti.
L'orizzonte indicato dai produttori di memoria resta lungo. Kwak Noh-jung, CEO di SK hynix, ha previsto che il 2027 sarà l'anno peggiore della carenza e che la stretta sulle disponibilità proseguirà fino al 2030. Per i piccoli costruttori, nel frattempo, pagare di più non basta sempre a ottenere i chip: da qui le schede madri alternative e gli impegni di acquisto anticipati.
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