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Bungie, emergono i dettagli dei licenziamenti: sarebbero 292 i dipendenti coinvolti
Emergono nuovi dettagli sulla recente ondata di licenziamenti che ha colpito Bungie. Secondo un report di Game File, basato su una comunicazione inviata da Sony al Washington State Employment Security Department, sarebbero 292 i dipendenti interessati dai tagli, con l'ultimo giorno di lavoro fissato per il 9 luglio. Il dato riguarda esclusivamente il personale impiegato nella sede principale dello Stato di Washington e non tiene conto degli uffici situati in altre sedi, suggerendo che il numero complessivo potrebbe essere ancora più elevato (magari vicino ai 400 ipotizzati negli ultimi giorni).
Nei giorni scorsi il CEO di PlayStation Studios, Herman Hulst, aveva già confermato che una parte dei dipendenti coinvolti lavorava a Destiny 2, mentre continuano a circolare indiscrezioni riguardo all'uscita di figure di primo piano dello studio. Tra queste c'è Justin Truman, il cui addio sembra ormai confermato, ma anche Jason Jones, co-fondatore storico di Bungie. Secondo le informazioni emerse, tra le posizioni eliminate figurerebbe quella di chief vision officer, ruolo che Jones ricopriva all'interno dell'azienda. Al momento, tuttavia, non è arrivata alcuna conferma ufficiale sul suo eventuale coinvolgimento nei licenziamenti.
Nonostante la difficile situazione interna, Bungie prosegue lo sviluppo dei propri progetti. Marathon, anch'esso interessato dai tagli al personale, continuerà infatti a ricevere nuovi contenuti: il prossimo aggiornamento principale è previsto per il 21 luglio, mentre la Stagione 3 debutterà il 22 settembre. Resta ora da capire quale impatto avranno questi licenziamenti sul futuro delle produzioni dello studio e sull'organizzazione interna di Bungie nei prossimi mesi.