// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
OpenAI conferma altri sei incidenti AI da ottobre 2025
OpenAI ha confermato sei nuovi incidenti dovuti ad un problema di allineamento, ovvero all’esecuzione di azioni non autorizzate da parte dei suoi modelli AI. L’azienda guidata da Sam Altman ha svelato i dettagli e suggerito alle terze parti di seguire lo stesso approccio trasparente in attesa di uno standard comune o dell’intervento governativo (che probabilmente non ci sarà mai).
OpenAI ha finora pubblicato i dettagli degli incidenti senza un approccio sistematico. Sono stati in particolare raggruppati in un unico report, quindi non sempre in tempi brevi. L’azienda californiana spera che si raggiunga un accordo su uno standard comune, ma ciò potrebbe richiedere molti mesi (ipotizzando anche un rallentamento dello sviluppo).
OpenAI ha pertanto deciso di adottare un framework che potrebbe diventare un riferimento per altre aziende AI. Con un post sul sito ufficiale ha descritto sei nuovi casi di disallineamento che possono aiutare le terze parti ad individuare eventuali problemi nei loro sistemi, debolezze nelle misure di sicurezza o rilevare comportamenti inattesi dei modelli.
I sei incidenti sono avvenuti durante l’addestramento e la valutazione dei modelli tra ottobre 2025 e luglio 2026. Illustrano una serie di comportamenti diversi, dall’occultamento di informazioni all’utente all’adozione di iniziative non autorizzate per superare gli ostacoli.
OpenAI promette di svelare i dettagli di altri incidenti, inclusi quelli più complessi che richiedono indagini più lunghe.