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Google Home: gli agenti AI controllano i dispositivi
L’azienda di Mountain View ha annunciato l’accesso preliminare al suo server MCP (Model Context Protocol) per Google Home. Tutti gli agenti AI che supportano lo standard MCP, come Google Antigravity, Claude, Hermes e OpenClaw, possono interagire con i dispositivi e la cronologia degli eventi nell’ecosistema Google Home, dai termostati Nest alle lampadine. Inizialmente sarà un’esclusiva degli abbonati Premium Advanced.
I dispositivi connessi ad Internet possono essere controllati tramite app e comandi vocali (Gemini). L’utente decide le azioni da eseguire, ad esempio l’accensione del riscaldamento all’orario programmato o la visualizzazione sullo smartphone dello streaming video quando qualcuno bussa al campanello. Il supporto per lo standard MCP consente ora agli agenti AI di analizzare e rispondere a domande sulle attività domestiche, riassumere le registrazioni delle videocamere di sicurezza, gestire i dispositivi conto dell’utente o creare dashboard personalizzate per la smart home utilizzando il linguaggio naturale.
In questa pagina solo indicati i requisiti minimi e spiegato come configurare server MCP e client/app AI. Home MCP è disponibile sono negli Stati Uniti in inglese agli abbonati Google Home Premium Advanced (20 dollari/mese).