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Skull and Bones ora gira su PC più vecchi e non è un errore
Skull and Bones ha ricevuto un aggiornamento insolito per un gioco live-service: Ubisoft ha abbassato i requisiti minimi PC, rendendo il titolo accessibile anche a configurazioni molto più datate rispetto a quelle indicate in precedenza. La mossa amplia la base hardware supportata e arriva mentre il gioco continua a vivere di aggiornamenti stagionali e interventi sull'endgame.
Il nuovo profilo minimo resta pensato per l'esperienza più essenziale, cioè 720p a 30 FPS con impostazioni basse. Non si parla quindi di un salto qualitativo, ma di una soglia d'ingresso più bassa per chi vuole accedere al gioco senza cambiare macchina o aggiornare subito scheda video e processore.
Sul fronte CPU, la nuova configurazione minima indica Intel Core i3-4150 oppure AMD FX-4300. È un arretramento netto rispetto ai precedenti Intel Core i7-4790 e AMD Ryzen 5 1600, componenti decisamente più moderni e potenti, soprattutto pensando al carico tipico di un open world online con combattimenti navali e gestione di più elementi a schermo.
Anche la parte grafica è stata rivista al ribasso: ora bastano una GeForce GTX 950 con 2GB di memoria o una Radeon R9 270X con 2GB. Prima il minimo ufficiale richiedeva una GeForce GTX 1060 da 6GB o una Radeon RX 570 da 4GB, due GPU ancora diffuse ma nettamente meno permissive per chi possiede un PC assemblato molti anni fa.
La richiesta di 8GB di RAM sembra invece restare invariata, un dettaglio che mantiene almeno un limite pratico alla retrocompatibilità hardware. In un mercato PC dove molti giochi alzano progressivamente l'asticella tecnica, l'operazione si inserisce in una direzione diversa rispetto a quella vista in un altro caso recente di requisiti PC non estremi, ma qui il punto è ancora più netto: non si tratta solo di non esagerare, bensì di ridurre ufficialmente il minimo richiesto.
L'aggiornamento non riguarda soltanto la tabella delle specifiche. Il team parla anche di prestazioni migliorate su più configurazioni, un passaggio coerente con l'obiettivo di far girare il gioco in modo più stabile su hardware meno recente. Per un live-service, abbassare la barriera tecnica può incidere direttamente sulla popolazione attiva, soprattutto quando il titolo ha già superato la finestra di lancio e deve trattenere utenti nel lungo periodo.
C'è anche un risvolto interessante per Steam Deck, piattaforma su cui il gioco è stato indicato come verificato. La riduzione dei requisiti minimi non equivale automaticamente a prestazioni perfette su ogni dispositivo portatile o PC economico, ma suggerisce un lavoro di ottimizzazione più ampio rispetto al semplice aggiornamento di facciata della scheda tecnica.