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Mac Studio M7 Ultra nel 2028: sarà questa la vera svolta
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Il futuro del desktop professionale di Cupertino si preannuncia ricco di colpi di scena, con una strategia sui processori che rompe decisamente con il passato. Secondo quanto rivelato dal noto giornalista Mark Gurman di Bloomberg nella sua ultima newsletter, Apple ha in cantiere due importanti aggiornamenti per la linea Mac Studio. Il primo, equipaggiato con il chip M5 Ultra, debutterà nel corso di quest’anno, mentre per assistere a un rinnovamento più radicale e strutturale della macchina bisognerà attendere il 2028, anno in cui farà la sua comparsa il potentissimo processore M7 Ultra.
La vera sorpresa emersa dai piani di Apple riguarda la decisione di saltare completamente la fascia alta della sesta generazione di processori proprietari. L’azienda ha infatti cancellato i progetti relativi ai chip M6 Pro e M6 Max, scegliendo di lanciare quest’anno soltanto una versione base dell’M6. Di conseguenza, le future varianti ad alte prestazioni verranno traghettate direttamente verso la famiglia M7, una gamma concepita con un focus fortissimo sull’intelligenza artificiale gestita direttamente sul dispositivo e sull’ottimizzazione dei carichi di lavoro grafici più intensi. Questa mossa rappresenta un unicum storico per il colosso californiano: fin dall’esordio dei chip Apple Silicon, il catalogo ha sempre previsto almeno tre varianti per ogni generazione, composte dal modello base, dalla versione Pro e da quella Max. L’M6 infrangerà per la prima volta questa tradizione, privandosi delle sue declinazioni più potenti.
Per quanto riguarda il Mac Studio, questo cambio di rotta si tradurrà in un salto generazionale diretto dall’M5 Ultra all’M7 Ultra, eliminando di fatto qualsiasi ipotesi di un modello intermedio basato su M6. Se la versione con chip M5 in uscita quest’anno manterrà sostanzialmente inalterato il design attuale, la vera rivoluzione estetica e funzionale è attesa proprio per il 2028. Per quella data, gli ingegneri di Cupertino stanno sviluppando una architettura interna completamente inedita per il Mac Studio, che includerà tra le altre cose un dissipatore di calore notevolmente migliorato per ottimizzare le prestazioni termiche sotto sforzo.
La tabella di marcia iniziale per il debutto del nuovo Mac Studio con chip M5 ha subito però alcuni rallentamenti. Il lancio della macchina era originariamente pianificato per l’inizio dell’anno, ma l’azienda si è vista costretta a posticipare il debutto a causa di problemi legati alla catena di approvvigionamento dei chip di memoria e al conseguente aumento dei prezzi dei componenti. Nei laboratori di Cupertino sono stati condotti test per supportare una memoria unificata impressionante, in grado di raggiungere i 768 GB. Tuttavia, proprio le attuali limitazioni nelle forniture globali potrebbero costringere Apple a rinunciare, almeno inizialmente, alla commercializzazione di una variante con un quantitativo di memoria così elevato.
Rimane infine un velo di incertezza sulla data esatta in cui il pubblico potrà finalmente acquistare il nuovo modello M5. Molti indizi puntano a una possibile presentazione nel mese di ottobre, ma le tempistiche restano da confermare.
A rendere lo scenario ancora più enigmatico sono le stime di consegna dell’attuale Mac Studio con chip M3 Ultra, i cui tempi di spedizione continuano a prolungarsi in modo significativo, estendendosi proprio fino alle settimane centrali del prossimo autunno. In Italia, mediamente passano dalle 13 alle 15 settimane per la consegna se lo si acquista dal sito ufficiale.
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