// MACITYNET — FINANZA
Campi elettromagnetici in Italia, una mappa mostra le stime zona per zona
Questo sito contiene link di affiliazione per cui può essere compensato
Quale è il valore stimano del campo elettrico nella zona in cui viviamo, lavoriamo o trascorriamo parte della giornata? Da oggi è possibile farsene un’idea direttamente su una mappa dell’Italia, cercando una località e osservando come cambiano i valori sul territorio.
Si chiama Cartoradio ed è un servizio pubblico gratuito che permette di consultare le stime dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici. Il dato è espresso in volt per metro (V/m) e viene rappresentato graficamente sulla cartografia attraverso una scala di colori.
Per provarlo basta collegarsi a Cartoradio, cercare un indirizzo o spostarsi sulla mappa fino all’area desiderata. La visualizzazione permette così di avere un quadro immediato della distribuzione stimata del campo elettrico sul territorio.
C’è però una distinzione importante da tenere presente fin dall’inizio: il numero mostrato sulla mappa non deriva da uno strumento di misura collocato in quel punto. Cartoradio utilizza dati sulle sorgenti radio e modelli matematici per calcolare quale potrebbe essere il livello di campo elettrico nelle diverse zone.
Questo significa che la mappa può essere utile per orientarsi, confrontare zone diverse e capire dove i modelli indicano valori più o meno elevati, ma non può sostituire una rilevazione effettuata fisicamente davanti a un’abitazione, su un terrazzo o all’interno di un edificio.
Una misurazione tiene infatti conto delle condizioni reali presenti nel momento del rilevamento e viene effettuata con strumenti dedicati. Per i controlli sul territorio e le misurazioni strumentali il riferimento rimangono le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, le ARPA.
La differenza è particolarmente importante quando si osservano valori relativi a una zona molto circoscritta. Una simulazione può indicare l’ordine di grandezza atteso, ma il valore effettivamente rilevabile in uno specifico punto può essere differente.
Il servizio è stato messo a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è stato realizzato dalla Fondazione Ugo Bordoni. Il MIMIT lo ha presentato il 10 settembre 2026 come strumento di consultazio