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Recensione Samsung OLED S99H 55 pollici: la punta di diamante, senza riflessi
Samsung ha cominciato a fare seriamente TV (QD-)OLED nel 2022, in un mercato fino ad allora dominato da LG. Quattro anni dopo, il percorso ha portato all'S99H: il TV di punta della gamma OLED 2026, con un pannello QD-OLED che aggiunge quantum dot alla base autoilluminante per spingere luminosità e saturazione cromatica oltre i limiti del W-OLED tradizionale.
L'S99H arriva con due ulteriori novità rispetto ai modelli precedenti: un design completamente inedito chiamato FloatLayer, che trasforma il bordo del TV in qualcosa di simile alla cornice di un quadro, e un pannello antiriflesso di terza generazione che promette di rendere l'OLED finalmente vivibile anche nei salotti luminosi. In più, per rendere la nostra recensione ancora più completa, l'abbiamo provato in abbinamento alla soundbar HW-QS90H, per saggiare con occhio e orecchio la massima qualità dell'intrattenimento domestico di Samsung. E non è tutto rose e fiori.
Il FloatLayer Design è la prima cosa che colpisce quando si toglie l'S99H dalla scatola: il pannello QD-OLED non è adagiato su un supporto tradizionale, ma montato su una piastra posteriore più grande con un gap di circa un centimetro tra i due strati, che funge anche da canale di raffreddamento. L'effetto, quando il TV è appeso a parete, è quello di un pannello che galleggia davanti a una cornice metallica scura. Non è lo stesso effetto del The Frame di Samsung, che sembra più un quadro: l'S99H vuole sembrare quasi una scultura moderna.
La profondità totale non è comunque compromessa: sono solo 27,9 millimetri e il profilo è talmente ridotto da sembrare quasi incorporato nel muro. In più, grazie a un sistema intelligente di gestione dei cavi, che li incanala tutti nel tunnel centrale posteriore, è più facile realizzare un'installazione molto pulita.
Viceversa, quando il TV è in piedi su un mobile, il suo aspetto è meno convincente.
I piedini in plastica inclusi nella confezione sono fuoriposto in un prodotto del genere, e il FloatLayer perde buona parte del suo fascino una volta posato a terra, tanto che in molti si chiederanno piuttosto "ma perché questa TV ha una cornice?". La presenza scenica c'è ancora, ma a nostro modo di vedere l'S99H vive sulla parte di casa, non su un mobile del salotto.
Detto ciò, potrebbe anche non piacere a tutti. La cornice argentata che circonda il pannello è infatti un elemento di stile dichiaratamente divisivo. Non è un bordo sottile: si estende ben oltre i margini del pannello e occupa spazio visivo anche quando il TV è in funzione. A chi piace, farà pensare quasi a un modello da esposizione, nato per attirare lo sguardo; a chi non piace, sembrerà un addendum che ruba spazio e rende maggiormente visibile il profilo del TV. Non è una questione di qualità costruttiva, che è alta, ma di gusto personale, e Samsung siamo sicuri che lo sappia.
Sul retro, tutte le porte guardano il lato sinistro, in una nicchia incassata:
Non manca niente di necessario, ma chi avesse bisogno di più di quattro sorgenti HDMI deve sapere che il One Connect wireless che raddoppia le porte a otto è un accessorio opzionale e a pagamento, non incluso nella confezione. E un TV a questo prezzo con il box di connettività opzionale è una scelta di Samsung che può non essere del tutto condivisibile.
In confezione ci sono in compenso due telecomandi: uno tradizionale con tutti i tasti fisici, alimentato da due batterie AAA (incluse), ma che fa davvero molto, molto "vecchio stile", e il SolarCell Remote, il modello snello che si ricarica con la luce e dispone anche di una porta USB-C per le "emergenze". Non ha retroilluminazione, il che a occhio sembra una lacuna più che una scelta di stile, ma non è un difetto esclusivo di Samsung: nessuno dei competitor di punta in questa fascia lo fa meglio e i tasti presenti sono così pochi e così riconoscibili che la memoria muscolare farà il resto.