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Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, il nuovo mostro di Qualcomm è ufficiale
Siamo stati invitati allo Snapdragon Summit 2026 per assistere al keynote con cui Qualcomm ha svelato la sua nuova generazione di piattaforme mobile, e già dalle prime battute è apparso evidente che l’obiettivo non fosse semplicemente quello di presentare due processori più veloci dei precedenti.
La vera parola chiave di questa generazione è infatti intelligenza, o meglio ancora, AI agentica: un’intelligenza pensata per essere sempre più presente, personale e capace di agire direttamente dallo smartphone.
Sul palco sono arrivati Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e Snapdragon 8 Elite Gen 6, due piattaforme che rappresentano la nuova strategia multi-flagship di Qualcomm.
La prima è il modello destinato alla fascia più estrema del mercato Android, mentre la seconda porta molte delle innovazioni introdotte dalla piattaforma top di gamma verso un numero più ampio di smartphone premium. Entrambe condividono infatti la nuova architettura a 2 nanometri, la CPU Qualcomm Oryon, la GPU Adreno riprogettata e la NPU Hexagon di nuova generazione.
Partendo dallo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, Qualcomm parla di un incremento del 13% delle prestazioni CPU, accompagnato da un miglioramento del 37% dell'efficienza energetica. Sul fronte GPU il salto arriva al 44% in termini di prestazioni e al 40% per efficienza, mentre la NPU cresce del 35%, con un miglioramento del 33% nelle prestazioni AI per watt rispetto alla generazione precedente. Numeri che, almeno sulla carta, raccontano un'evoluzione importante soprattutto perché non puntano soltanto alla potenza bruta, ma al rapporto tra prestazioni e consumi.
Ed è proprio l'intelligenza artificiale a rappresentare il cuore di questa nuova generazione. Qualcomm immagina lo smartphone come un vero collaboratore capace di comprendere il contesto, imparare dalle abitudini dell'utente e coordinare attività tra applicazioni direttamente sul dispositivo. Il nuovo Hexagon NPU, insieme al Sensing Hub e alla CPU Oryon, è progettato per gestire localmente attività come l'analisi di documenti, la generazione di contenuti e alcune funzioni di personalizzazione, riducendo la necessità di affidarsi continuamente al cloud.
Ma Qualcomm non ha dimenticato uno degli ambiti che più facilmente riescono a trasformare la potenza di un SoC in qualcosa di concretamente percepibile: fotografia, video e gaming. Lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 introduce, tra le altre cose, la possibilità di registrare video in 8K a 60 fotogrammi al secondo e slow motion 4K a 240 fps, mentre il nuovo Adreno Neural Fusion utilizza specifiche capacità AI per alleggerire il carico della GPU e migliorare contemporaneamente qualità grafica e autonomia durante il gaming.
A completare il quadro troviamo poi la connettività, con il nuovo modem X105 5G, compatibile con le tecnologie più recenti (tra cui il Wi-Fi 8) e pronto per l'evoluzione verso il 6G, oltre al sistema FastConnect 8800 che porta velocità Wi-Fi dichiarate fino a 11,6 Gbps. Non mancano inoltre il supporto alle reti non terrestri, Bluetooth 6.0, UWB e Thread.
Lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 prende invece questa stessa filosofia e la rende disponibile a una platea più ampia di dispositivi premium. Qualcomm lo presenta come una piattaforma capace di ereditare molte delle principali innovazioni del modello Extreme, mantenendo al centro AI, gaming, imaging e connettività.
Una distinzione che, più che creare una semplice gerarchia tra due chip, sembra voler costruire una nuova famiglia di piattaforme attorno alla quale i produttori potranno differenziare la propria offerta.