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Sonic rischiava di non avere più nuovi giochi: il successo del film cambiò tutto
Da oltre trent’anni Sonic è la mascotte per eccellenza di SEGA, nonché uno dei personaggi più riconoscibili della storia dei videogiochi.
Eppure, c'è stato un momento in cui il futuro del riccio blu era tutt'altro che scontato e i vertici di SEGA arrivarono persino a valutare la chiusura dell'intera serie.
Takashi Iizuka, capo di Sonic Team, aveva già raccontato in passato quanto fosse stata delicata quella fase. In una nuova intervista concessa a One More Game, però, ha spiegato anche quale fu il momento che secondo lui cambiò davvero il destino del franchise.
«Durante i periodi peggiori, i dirigenti mi dissero che avremmo dovuto cancellare l'intero franchise», ha raccontato Iizuka. «Ho dovuto lottare all'interno dell'azienda per riuscire a mantenerlo in vita il più a lungo possibile».
La svolta arrivò nel 2020 con il primo film live-action di Sonic the Hedgehog.
«Per me il momento più importante è stato il primo film», ha spiegato. «È stato un enorme successo e ha sicuramente cambiato il corso di questo franchise».
Secondo Iizuka, quindi, il successo cinematografico ebbe un ruolo fondamentale nel rilancio di Sonic, che negli anni successivi è tornato protagonista tra nuovi videogiochi e altri film.
Nella stessa intervista si è parlato anche di Shadow, che inizialmente avrebbe dovuto uscire di scena dopo Sonic Adventure 2. La sua enorme popolarità convinse però il team a riportarlo in Sonic Heroes.
Shadow è poi diventato sempre più centrale nella serie, anche grazie a Sonic X Shadow Generations e al terzo film. Iizuka, che lo considera il suo personaggio preferito, ha spiegato di voler continuare a dargli più spazio.
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