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Guida agli incisori laser: tecnologie, materiali, potenza e sicurezza
Gli incisori laser possono essere utilizzati per tagliare o incidere legno, metallo, pelle, vetro, roccia e, più in generale, moltissimi materiali differenti. In ambito maker rappresentano un complemento naturale della stampa 3D: permettono di creare oggetti personalizzati, incidere superfici, tagliare materiali e avvicinarsi a lavorazioni che fino a pochi anni fa erano molto meno accessibili.
Oggi per acquistare un laser basilare servono poche centinaia di euro, mentre per un modello con cui iniziare a svolgere attività più vicine a un uso professionale bisogna considerare una spesa intorno al migliaio di euro o poco più. Con il giusto approccio, questi strumenti possono anche essere usati per produrre e vendere oggetti, rientrando progressivamente del costo iniziale.
Chi vuole avvicinarsi a questo hobby, oppure trasformarlo in una piccola attività per arrotondare lo stipendio o farne un lavoro vero e proprio, deve però partire dalle basi. Prima di scegliere una macchina è importante capire come funziona un laser, quali sono le tecnologie disponibili, su quali materiali lavorano meglio e quali parametri determinano il risultato finale.
Sapere nel dettaglio come funziona un laser non è essenziale per usarlo, ma comprenderne il principio di funzionamento aiuta a scegliere meglio i parametri e i materiali su cui lavorare.
Il fascio di luce utilizzato per tagliare o incidere ha proprietà specifiche che gli permettono di concentrare molta energia in un punto estremamente piccolo, nell’ordine dei centesimi o dei decimi di millimetro.
Quando questo punto colpisce un materiale, l’energia luminosa si trasforma in calore. Se il calore prodotto è sufficientemente elevato, il materiale colpito può scurirsi, vaporizzarsi, fondere o bruciare, a seconda della sua natura.
Su un pezzo di legno, per esempio, il raggio carbonizza la superficie e lascia un solco scuro. Su un acrilico colorato vaporizza lo strato superiore. Su un metallo, se la potenza è adeguata, può modificarne la struttura, permettendo di inciderlo o tagliarlo.
Il laser, quindi, non è qualcosa di esoterico: è semplicemente un processo termico controllato con estrema precisione.
Per ottenere un buon risultato bisogna trovare il corretto abbinamento di tre parametri fondamentali: lunghezza d’onda, potenza e velocità.
La lunghezza d’onda è un parametro essenziale, perché non tutti i laser sono uguali e non tutti i materiali reagiscono allo stesso modo quando vengono colpiti da un fascio luminoso.