// ANSA ESTERI — MONDO
Protesta dell'Argentina dopo la nuova decisione Gb sulle Falkland-Malvinas
Non accenna a rientrare la
tensione politica e diplomatica tra Londra e Buenos Aires sulla
questione della sovranità delle isole Falkland-Malvinas. Nelle
ultime ore la crisi si è intensificata dopo la decisione delle
autorità dell'amministrazione britannica delle isole - adottata
"con il pieno sostegno del Regno Unito" - di prolungare per 5
anni tutte le concessioni petrolifere offshore.
Un'iniziativa che ha portato alla immediata risposta del
governo di Javier Milei che ha presentato oggi una nota formale
di protesta all'ambasciatore del Regno Unito a Buenos Aires.
"L'Argentina ribadisce categoricamente che l'esplorazione e lo
sfruttamento unilaterale di risorse non rinnovabili della
piattaforma continentale argentina sono contrari al diritto
internazionale e violano apertamente la sovranità nazionale",
afferma inoltre Buenos Aires in una nota del ministero degli
Esteri.
Il governo argentino ribadisce inoltre che "adotterà tutti
gli strumenti diplomatici, amministrativi, economici, giuridici
e legali a sua disposizione per difendere i suoi diritti sovrani
e portare di fronte alla giustizia coloro che pretendono in modo
illegale le nostre risorse naturali".
La nota conclude affermando ad ogni modo "la disponibilità
dell'Argentina a riprendere i negoziati bilaterali con
l'obiettivo di porre fine all'anacronistica situazione coloniale
e risolvere la disputa in conformità con la risoluzione 2065
dell'Assemblea Generale dell'Onu".
Protesta dell'Argentina dopo la nuova decisione Gb sulle Falkland-Malvinas
BUENOS AIRES,
22 settembre 2026, 23:18
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