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Regina (Confindustria): 'Grida d'allarme per l'energia, e ora la manovra è più complessa'
"Sono dei momenti della storia in
cui deve prevalere il senso dello Stato, della sicurezza del
Paese. Mi fa piacere che il governo ha voglia di prendersi
qualche rischio anche nel dialogo comunitario, che debba farlo
su alcune delle misure che sono contenute nella 'legge
bollette': ci sono alcune di queste misure che a nostro avviso
vanno immediatamente applicate per dare sollievo", dice ancora
Aurelio Regina.
C'è anche il tema di un "utilizzo al meglio della
flessibilità di bilancio per l'energia. In questi giorni si
stanno ancora facendo delle riflessioni", ci si chiede "se
questa flessibilità sarà ancora concessa alla luce del non
raggiungimento del parametro del 3%. Mi sembra che da Bruxelles
arrivino voci che da questo punto di vista sono positive. Quindi
io credo che questi 14 miliardi, che non sono pochi, sono 7
miliardi l'anno, vadano gestiti con grandissima razionalità,
utilizzando al meglio le risorse per attività che siano il più
possibile immediatamente di impatto, non solamente dal punto di
vista del costo, ma anche dal punto di vista di utilizzo di
tecnologie, dando luogo a un volano di crescita in alcuni
settori".
Serve anche "un rapido impulso allo sviluppo delle fonti
rinnovabili. I nostri obiettivi rischiano di non raggiungere il
target al 2030 se non acceleriamo in maniera straordinaria,
nonostante i grandi sforzi che si sono fatti in questi due o tre
anni". "Occorre uno sforzo ulteriore, Confindustria è pronto a
farlo": domani, dice il vicepresidente dell'energia,
"incontrerò tutti i presidenti regionali, delle nostre
confindustrie proprio per analisi, , regione per regione,
comprendere dove sono i blocchi e quali sono le azioni da
prendere a livello territoriale, anche per sostenere l'azione
del governo e nazionale"
Sulla riforma dell'Ets "nei giorni scorsi si sono fatti passi
avanti", per gli industriali serve "una revisione profonda".
Regina (Confindustria): 'Grida d'allarme per l'energia, e ora la manovra è più complessa'
ROMA,
23 settembre 2026, 11:58
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