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Recensione Mova P70 Pro Ultra: lavaggio al top, ma a metà prezzo
Quando un robot aspirapolvere lavapavimenti porta a casa funzionalità che fino a poco tempo fa erano riservate ai top di gamma, a un prezzo molto più contenuto, qualcosa nel mercato si è mosso. Il MOVA P70 Pro Ultra è esattamente questo tipo di prodotto: aspirazione da 30.000 Pa, lavaggio a 100°C, riconoscimento di 280 oggetti, dosaggio automatico del detergente, videosorveglianza tramite telecamera frontale. Tutto compresso in un pacchetto che costa anche la metà rispetto a molti concorrenti premium.
Il P70 Pro Ultra è disponibile in bianco o nero, pulito ed elegante, con un frontale dall'effetto metallico spazzolato resistente a graffi e impronte che gli conferisce un tocco premium. Le linee morbide e stondate si adattano bene a qualsiasi arredamento senza risultare un pugno nell'occhio. Rimane comunque un prodotto non certo compatto. Una volta trovata la sua collocazione, difficilmente vorrete spostarla spesso.
In confezione troviamo il robot, la base di ricarica, la spazzola laterale da installare, i due supporti per i panni mocio (pre-installati), il sacchetto per la polvere (pre-installato), il filtro del vassoio di lavaggio, una bottiglia di soluzione detergente, il cavo di alimentazione e il manuale utente. Un dettaglio che salta all'occhio: manca un sacchetto della polvere di ricambio.
C'è un dato su cui riflettere prima dell'acquisto: l'altezza.
Il P70 Pro Ultra utilizza la classica torretta LDS (Laser Distance Sensor) fissa posta sulla parte superiore, che porta l'altezza complessiva del corpo a poco più di 10 cm totali. Significa che mobili rasoterra o letti con poco spazio sotto restano fuori dalla sua portata. Conviene prendere bene le misure di casa prima di acquistarlo. In generale è comunque un difetto condiviso con la totalità dei prodotti simili. Vale la pena considerare bene la cosa, ma non lo consideriamo un difetto in assoluto, considerando quanto vi diremo a breve.
Il robot riesce comunque a superare dislivelli e soglie fino a circa 2 cm, un valore utile per passare tra una stanza e l'altra ma che non basta per gradini veri e propri. Tra i contro reali del prodotto va segnalato che non dispone di un sistema specifico per superare soglie alte.
Per mappare e navigare la casa, il robot utilizza un sistema combinato: torretta LDS con tecnologia LiDAR, luce strutturata 3D monoculare, fotocamera RGB e LED frontale per le zone buie.
Al primissimo avvio la mappatura non è fulminea, può sbagliare i nomi delle stanze, ma una volta stabilizzata costruisce mappe 3D molto dettagliate e percorsi di pulizia efficienti.
Il sistema InfiniteEye di riconoscimento ostacoli identifica oltre 280 tipologie di oggetti: cavi, scarpe, ciabatte, calzini, mazzi di chiavi, giochi di bambini e animali, fino alle deiezioni degli animali domestici con una precisione molto alta, sia per evitarle che per non spaventare o fare male all'animale durante la pulizia. Funziona bene anche al buio grazie al LED frontale integrato, che è piuttosto potente.
Il riconoscimento non è infallibile (nessun robot lo è davvero) e può fare fatica con oggetti molto sottili e scuri come cavi neri o macchie scure su pavimento scuro. Nel complesso, però, il robot si muove con prudenza e riesce a evitare anche ostacoli posizionati all'ultimo momento, senza bisogno di riordinare casa prima di ogni pulizia.