// ANSA ESTERI — MONDO
Rabat, 'non è il Marocco responsabile dei ritorni di migranti da Ceuta'
Il ministro degli Esteri del
Marocco, Naser Burita, ha affermato che "se i migranti illegali
e i minori non sono stati rimpatriati", dopo gli ingressi in
massa a Ceuta il 30 e il 31 luglio, bisogna chiedere a Madrid e
non a Rabat il perché, segnalando che le autorità marocchine non
sono quelle che "realizzano questi ritorni".
"Se gli immigrati illegali non sono stati rimpatriati, se i
minori non sono stati fatti ritornare, la domanda non va posta
al Marocco, ma alla Spagna", ha dichiarato Burita in
dichiarazioni ai media al termine di un incontro con l'omologo
spagnolo, José Manuel Albares, a margine dell'Assemblea generale
dell'Onu a New York.
Il capo della diplomazia marocchina, citato dai media iberici,
fra cui l'agenzia Europa Press, ha ripetuto che "non è il
Marocco che realizza i rimpatri", segnalando che Rabat si è
vista coinvolta in "polemiche, considerazioni, ostacoli fra
virgolette, e difficoltà spagnole", nonostante la "volontà
espressa in maniera chiara dalle autorità marocchine" di
favorire il ritorno dei migranti entrati in maniera irregolare
nell'exclave iberica in Nord Africa.
Dopo l'ondata di circa 80 mila migranti, dei quali la maggior
parte rientrati in Marocco, almeno 20 mila persone sono rimaste
nell'esclave e di queste oltre 7mila sono ritornate
volontariamente nel Paese d'origine dai primi di agosto.
Le dichiarazioni del ministro degli Esteri marocchino dopo un
incontro avuto con Albares in cui "hanno affrontato il ritorno
dei migranti irregolari che restano a Ceuta dal 30 luglio e che
non abbiano diritto alla protezione internazionale", secondo
fonti del ministero degli Esteri spagnolo.
Rabat, 'non è il Marocco responsabile dei ritorni di migranti da Ceuta'
MADRID,
25 settembre 2026, 10:04
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