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Recensione SwitchBot Plafoniera Smart: tanta luce, RGB e Matter a un prezzo equilibrato
Una plafoniera smart ha senso solo se prima di tutto fa bene il suo mestiere principale: illuminare. La SwitchBot RGBICWW Ceiling Light da 37,6 cm, il modello più grande della gamma, parte proprio da qui: 3.200 lumen, luce bianca regolabile da 2700 a 6500K e LED RGB separati per creare effetti d'ambiente senza rinunciare alla luce principale.
L'abbiamo installata in una stanza da circa 20 metri quadrati che, con il vecchio lampadario e una singola lampadina smart, era sempre rimasta poco luminosa. Il salto è stato immediato: la quantità e la qualità della luce sono probabilmente l'aspetto che sorprende di più, ancora prima delle funzioni smart. Ma vediamo più nel dettaglio come funziona e cosa ha da offrire.
L'installazione della SwitchBot RGBICWW Ceiling Light è abbastanza semplice anche perché la struttura è ridotta all'essenziale. Una volta rimosso il vecchio lampadario, bisogna fissare la base metallica al soffitto con tre viti, collegare i cavi di alimentazione e applicare il diffusore. In confezione ci sono già viti e tasselli, anche se naturalmente il tipo di fissaggio dipende dal soffitto: nel nostro caso, con un controsoffitto in cartongesso, abbiamo utilizzato tasselli specifici.
Il cablaggio è ordinato e i morsetti rendono il collegamento dei cavi rapido e poco macchinoso. Anche il diffusore si monta senza particolari difficoltà, quindi nel complesso non è un prodotto che richiede procedure strane o componenti proprietari. Va comunque ricordato che si lavora sull'impianto elettrico di casa, quindi l'alimentazione va sempre disattivata prima di intervenire.
Il modello che abbiamo provato misura 410 × 55 × 411 mm e pesa 924 grammi. Nonostante il diametro importante, resta molto aderente al soffitto: con appena 5,5 cm di spessore sporge poco e da spenta tende quasi a sparire nell'ambiente.
La base è in metallo, mentre il diffusore è realizzato in PMMA opaco. I materiali non danno una sensazione particolarmente premium, ma sono coerenti con il tipo di prodotto e, una volta montato, l'aspetto è pulito e discreto. Da accesa, invece, è la quantità di luce a farla notare.
È qui che la SwitchBot RGBICWW Ceiling Light convince di più. I 3.200 lumen dichiarati sembrano del tutto credibili nell'uso quotidiano e, in una stanza da circa 20 metri quadrati, la luce risulta ben distribuita anche verso i bordi, senza concentrare tutto al centro. Il diffusore in PMMA opaco fa bene il suo lavoro: i singoli LED non si distinguono e l'illuminazione resta uniforme, senza zone fastidiose o abbagliamenti particolari.
La temperatura colore regolabile da 2700K a 6500K copre un intervallo ampio e realistico. Nell'uso quotidiano ci siamo trovati bene intorno ai 3800-4000K, quindi con un bianco ancora leggermente caldo ma già molto neutro. Anche la dimmerazione dall'1 al 100% è fluida e torna utile soprattutto la sera, ad esempio per guardare la TV o leggere senza tenere la stanza illuminata a giorno.
SwitchBot dichiara inoltre un CRI (indice resa cromatica) superiore a 90, dato che sulla carta promette una resa cromatica più naturale.
La parte RGB va considerata per quello che è: più luce d'ambiente che illuminazione principale. I LED colorati sono comunque numerosi e da soli riescono a creare un'atmosfera evidente nella stanza. Il risultato migliore, però, si ottiene combinando le due componenti: tenendo la luce bianca intorno al 30-40% e quella RGB al massimo si può ottenere una tonalità colorata intensa senza rinunciare del tutto alla visibilità. Con entrambe al 100%, invece, la luce bianca tende inevitabilmente a prevalere.