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OD di Hideo Kojima sopravvive alla riorganizzazione di Xbox, il gioco horror non è a rischio
Mentre Microsoft prosegue la profonda riorganizzazione della divisione Xbox, OD, il nuovo gioco horror di Hideo Kojima, non sarebbe tra i progetti destinati a essere cancellati. Secondo quanto appreso da IGN da una fonte a conoscenza dei piani dell'azienda, il titolo continua regolarmente lo sviluppo presso Kojima Productions con la pubblicazione affidata a Xbox Game Studios, nonostante Microsoft stia rivalutando i propri investimenti nel settore videoludico.
La notizia arriva in un momento particolarmente delicato per Xbox. Nelle ultime ore IO Interactive ha annunciato licenziamenti dopo la fine della collaborazione con il publisher del suo Project Fantasy, che, secondo diverse indiscrezioni, era proprio Xbox. Inoltre, vari report sostengono che studi come Arkane Lyon, Double Fine, Ninja Theory, Compulsion Games e Undead Labs sarebbero a rischio chiusura o cessione nell'ambito della ristrutturazione. Microsoft ha risposto a Bloomberg dicendo di voler "rivedere dove investire, concentrandosi sulle priorità più importanti", precisando però di non aver ridotto gli investimenti complessivi nei videogiochi, ma soltanto di aver modificato la destinazione delle risorse. Secondo il giornalista Jason Schreier, la nuova ondata di tagli di Xbox verrà formalizzata a breve, e sarà "un vero e proprio bagno di sangue".
Annunciato ai The Game Awards 2023, OD resta ancora avvolto nel mistero. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Hideo Kojima, Xbox Game Studios e il regista Jordan Peele, con un cast che avrebbe dovuto comprendere Sophia Lillis, Hunter Schafer e il compianto Udo Kier. Di recente Kojima ha descritto il titolo come un'esperienza completamente inedita, rivelando di aver proposto il concept a numerose aziende prima di trovare il sostegno di Xbox. "Volevo fare qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso. È un concetto che nessuno aveva mai visto prima e molti mi dissero che ero pazzo perché non riuscivano a comprenderlo", aveva spiegato lo sviluppatore. Secondo IGN, almeno per il momento, quella visione continuerà a essere supportata da Microsoft.