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Ucciso e fatto a pezzi, De Oliveira dopo l'omicidio telefonò all'ex
"Matheus mi ha fatto una
videochiamata su WhatsApp, in cui l'ho visto in forte stato
confusionale, non si capiva bene cosa stesse dicendo. Mi parlava
di cemento, che avrebbe dovuto comprare del cemento per
l'esattezza. Poi mi mostrava in una frazione di secondo dei
guanti e dello scotch". È quanto racconta agli investigatori
l'ex compagna di Cristian Matheus De Oliveira Morando, accusato
dell'omicidio di Fabio Colapietro, nella testimonianza riportata
nell'ordinanza del gip di Torino Antonio Borretta.
La videochiamata risale a mercoledì 23 settembre. "Si trovava
in un'abitazione che io non conosco. Non era in compagnia di
nessuno o almeno dalla videochiamata non sembrava. Io mi sono un
po' allarmata di questa situazione".
Il giorno seguente un'altra videochiamata. "Mi ha fatto una
videochiamata alle 18:00 circa dove si vedeva che lui era in un
negozio e ho visto che stava comprando del cemento. Lui mi detto
che era per aiutare un suo amico ma poi mi ha detto: 'Non mi
fare pensare che mi vengono i conati di vomito'. In quel momento
è diventato di nuovo scosso e ha spento la videochiamata dicendo
che doveva andare a pagare".
Già martedì 22 settembre, secondo la testimonianza della
donna, De Oliveira Morando le aveva inviato un audio. L'ex
compagna riferisce che diceva che "era troppo tardi perché c'era
stato un danno", che era molto agitato e sperava che la
situazione potesse sistemarsi. Aggiungeva che avrebbe avvertito
la polizia, ma che prima doveva stabilizzare la situazione in
cui si trovava perché era in pericolo anche lui.
Ucciso e fatto a pezzi, De Oliveira dopo l'omicidio telefonò all'ex
TORINO,
28 settembre 2026, 10:17
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