// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Non dire grazie all’AI, lo chiede anche il Governo UK
Il Governo UK ha pubblicato un documento indirizzato a tutti i suoi dipendenti e ai collaboratori delle amministrazioni britanniche, intitolato Using AI ethically and sustainably. Come si può intuire, contiene linee guida utili a un uso etico e sostenibile dell’intelligenza artificiale. Non si tratta di un manuale completo né esaustivo, ma di un punto di partenza, per stessa ammissione di chi l’ha redatto. Un passaggio in particolare è meritevole di attenzione.
Al di là dei suggerimenti di rito, dal controllare sempre la correttezza delle informazioni restituite al dichiarare ogni volta che è stata utilizzata un’AI, c’è un’indicazione piuttosto curiosa, quella che chiede di non ringraziare i chatbot. Eccola.
Usa il minor numero possibile di prompt (non c’è bisogno di ringraziare).
È messa tra parentesi, quasi a nasconderla, ma vale la pena citarla. Il motivo è presto detto: qualsiasi interazione con un servizio della categoria genera un consumo in termini di energia. E nel momento storico in cui i server nei data center assorbono un quantitativo di energia in costante aumento, è necessario ridurlo in tutti i modi possibili. Nessuna intelligenza artificiale si sentirà mai offesa se non ringraziata dopo aver portato a termine il compito assegnato.
Ci sono poi indicazioni a proposito dei modelli AI da preferire, in base all’attività da svolgere. Di nuovo, secondo il governo britannico è meglio preferire quelli più leggeri, che richiedono meno risorse: Gemini Flash invece di Gemini Pro e GPT Instant al posto di GPT Thinking. A questo proposito, viene ricordato che Microsoft non consente la scelta in Copilot.
Che sia quella UK la strada giusta da seguire? La volontà sembra non tanto quella di imporre dei paletti, quanto di suggerire un approccio che alla lunga potrebbe rivelarsi vincente. Anche i vertici delle istituzioni hanno capito che vietarne l’uso non è più una presa di posizione efficace: chi vuole farlo troverà sempre il modo di aggirare la limitazione.