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Lo striscione che divide, da Genova a Pinerolo e Roma il messaggio è 'qui nessun* è stranier*'
'La scuola che esclude è incostituzionale': è lo striscione di protesta contro il decreto Valditara srotolato stamani a Genova vicino alla scuola Daneo al presidio organizzato da un gruppo di genitori e insegnanti per contestare la rimozione dello striscione antirazzista multilingue 'qui nessun* è stranier*' da parte della polizia la settimana scorsa all'ingresso dell'istituto.
Centinaia i manifestanti in piazza con cartelli e striscioni. "Chiediamo di proteggere lo spazio dei nostri bambini - spiega l'avvocata e presidente dell'associazione dei genitori degli studenti della Daneo Francesca Pastore -. Venerdì due agenti hanno portato via lo striscione che resta appeso al portone. Come comunità educante ribadiamo i principi costituzionali: qui nessuna persona è straniera o straniero. Straniero può essere un termine discriminatorio". Al presidio hanno aderito associazioni, comitati, ordini professionali e anche partiti del campo progressista. "Come psicologhe e psicologi sappiamo quanto i cambiamenti che toccano i luoghi di vita e di relazione possano incidere profondamente sui percorsi di crescita - interviene l'Ordine degli psicologi della Liguria -. Per questo riteniamo necessario che ogni scelta che riguarda l'infanzia e l'adolescenza, anche quando formalmente legittima, sia valutata alla luce dei suoi effetti concreti sulle persone più giovani, nel rispetto dei principi di uguaglianza e del diritto all'istruzione sanciti dall'articolo 34 della Costituzione".
È stato dissequestrato e riappeso davanti all'Istituto Comprensivo Pinerolo 3-4 lo striscione con la scritta 'La scuola è aperta a tutti', richiamo all'articolo 34 della Costituzione. Lo rendono notola Flc Cgil di Torino, la Camera del Lavoro Provinciale di Torino e la comunità scolastica dell'istituto, che esprimono soddisfazione per l'esito della vicenda. Le organizzazioni sindacali ringraziano le forze dell'ordine per aver riesaminato il caso e modificato la propria posizione, richiamando in particolare il rispetto dell'articolo 21 della Costituzione
Ieri all'ingresso della scuola elementare 'Di Donato' di Roma è stato appeso lo striscione "Qui nessuno è straniero". "È un'iniziativa che nasce anche per esprimere solidarietà con la scuola di Genova in cui questo striscione è stato tolto dalla Digos", spiega Ilaria Boiano, tra i genitori promotori dell'iniziativa. Nei giorni scorsi i genitori della scuola "Di Donato" hanno scritto un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché non firmi il decreto del governo sulla scuola.
"Decine e decine delle scuole di Bologna e provincia hanno appeso striscioni, cartelli e manifesti per ribadire che nelle scuole nessuno è straniero". Lo segnala la Flc-Cgil, spiegando che si tratta della risposta delle scuole "al clima di tensione e attacco frontale continuo alla libertà di espressione", dopo il dl scuola. "I fatti del 25 settembre, alla scuola Daneo di Genova, hanno mostrato come un semplice striscione realizzato da genitori e bambini, recante la scritta 'Qui nessun* è stranier*', sia diventato così scomodo da dover essere rimosso con forza e urgenza dalle forze dell'ordine di fronte agli stessi alunni.