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Stream Machine punta sull'architettura ARM: sarà questa la chiave del futuro?
Valve torna a muoversi sul fronte hardware e lo fa con una prospettiva che potrebbe cambiare gli equilibri del gaming sul fronte PC grazie all'architettura ARM.
Secondo quanto emerso ultimamente, l'azienda starebbe valutando in maniera concreta l'integrazione di questa tecnologia nei suoi progetti futuri, inclusa una possibile evoluzione dello Stream Machine. Il primo passo, infatti, è già in corso con l'espansione del supporto di StreamOS verso i dispositivi ARM.
Un processo che Valve ha iniziato a esplorare anche grazie a Stream Frame, basato su chip Snapdragon, e che rappresenta solo l'inizio di un percorso più ampio. L'obiettivo non sembra limitarsi alla compatibilità, quanto piuttosto a una vera e propria apertura strutturale verso questa architettura.
Un ruolo chiave è giocato da FEX, un layer di traduzione che permette ai giochi sviluppati per sistemi x86 di funzionare su ARM. Un approccio che ricorda da vicino Proton, già fondamentale per portare i titoli Windows su Linux.
Tuttavia, Valve sembra intenzionata ad andare oltre la semplice emulazione, andando ad approfondire l'integrazione e valutando ARM come base per futuri dispositivi proprietari.
Dietro questa scelta c'è la strategia di aumentare le opzioni sia per l'azienda che per l'utente. Infatti, più alternative hardware significa maggiore flessibilità e possibilità di abbassare il costo. Questo perché i chip ARM potrebbero rivelarsi come una vera e propria alternativa alle CPU x86 anche nel gaming, aprendo a nuove configurazioni più economiche ed efficienti.
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