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Quasi uno studente su due sogna un periodo di studio in Cina
Quasi uno studente su due sogna un
periodo di studio in Cina. Una ricerca della Fondazione
Intercultura ets - Ipsos-Doxa, segnala il boom di interesse tra
i ragazzi italiani, balzato dal 29% del 2017 al 45% del 2026,
mentre gli Stati Uniti assorbono una quota più contenuta
rispetto al passato (72% rispetto all'84% precedente) .
L'indagine- presentata oggi a Roma a un evento organizzato dalla
Fondazione in partnership con Intesa Sanpaolo e Università degli
Studi Roma Tre- ha messo a confronto un campione
rappresentativo di 500 studenti italiani (14-19 anni) con 114 ex
partecipanti ai programmi di mobilità annuali in Cina con
Intercultura, per comprendere la percezione e l'attrattività
del Paese asiatico.
L'interesse verso la Cina è trainato da un forte dualismo
tra futuro e tradizione. Gli studenti italiani sono attratti
principalmente dall'innovazione tecnologica (45%) e dallo stile
di vita (41%), riconoscendo al Paese il vantaggio esclusivo di
offrire l'accesso a mercati e tecnologie emergenti (44%).
Parallelamente, cresce il desiderio di imparare il cinese, che
si attesta come la seconda lingua non occidentale più desiderata
(37%) dopo il giapponese.
Dalla ricerca emerge anche che il percorso di chi ha
trascorso un anno scolastico in Cina con Intercultura si
distingue per rendimenti molto alti, con un voto medio di
diploma di 88/100 (contro il 78 della media italiana) e un voto
medio di laurea di 105/110 (contro una media nazionale di 102).
E sbocchi occupazionali concreti: il 65% degli ex partecipanti è
attualmente occupato, principalmente nel settore privato (76%),
e con quote superiori alla media nazionale nel terzo settore
(13%) e nel pubblico (11%)
Quasi uno studente su due sogna un periodo di studio in Cina
ROMA,
30 settembre 2026, 11:03
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