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Anteprima Xiaomi 18 Fold: il pieghevole a libretto che vuole mettere in difficoltà la concorrenza
Lo Xiaomi 18 Fold è il primo smartphone pieghevole a libretto di Xiaomi. È il momento storico in cui questo nuovo formato è esploso, anche grazie e soprattutto a Samsung Galaxy Z Fold 8 e iPhone Duo. Ma Xiaomi ha molto da dire su questo dispositivo per distinguersi dai concorrenti. L'abbiamo visto dal vivo, e c'è parecchio di cui parlare.
Il problema, almeno per noi in Europa, è che non sappiamo se e quando arriverà in Italia. Ma intanto guardate il nostro video: vale la pena capire cosa porta sul tavolo questo dispositivo, anche solo per tenere d'occhio la situazione.
Partiamo dalla costruzione. Da chiuso misura 10,7 mm di spessore, che scendono a 5 mm da aperto: numeri che sulla carta lo rendono uno dei pieghevoli più sottili in circolazione. La cerniera può essere bloccata praticamente a qualsiasi angolazione, anche molto vicino alla chiusura, e rimane salda. Il peso è di 219 grammi, che per un dispositivo di questo tipo è assolutamente nella norma.
La certificazione è IP59, quindi resiste alla polvere e all'acqua ad alta e bassa pressione e a temperature estreme. Il modulo fotocamera è disposto in orizzontale, il che significa che poggiato su un piano non traballa. E sapete quanto ho stressato su questo punto nelle mie recensioni.
Il design è convincente: angoli molto stondati su un lato, più squadrati sull'altro, una scelta leggermente diversa da Samsung e più vicina a quella di Apple. Rimane riconoscibilmente uno smartphone Xiaomi, ma è ovviamente un prodotto diverso da tutto ciò che l'azienda ha fatto finora.
Sul fronte display, all'esterno troviamo un pannello da 5,38 pollici AMOLED a 120 Hz, mentre aprendo il dispositivo compare il pannello interno da 7,58 pollici AMOLED, sempre 120 Hz, con una luminosità di picco dichiarata di 4.000 nit. La piega centrale si vede poco nell'utilizzo normale e si sente ancora meno al tatto: promosso, almeno in questa prima valutazione.
Il punto più interessante, e anche quello più difficile da valutare senza un test approfondito, è il processore proprietario Xiaomi XRING O3.
Un chip realizzato internamente, cosa che nel mondo Android è una rarità assoluta. È prodotto a 3 nanometri, monta una GPU ARM G720 Ultra NX MC16, ed è abbinato a 12 o 16 GB di RAM LPDDR6, una prima assoluta per uno smartphone, con storage UFS 4.1. I benchmark dichiarati dall'azienda sono impressionanti, ma ad oggi è decisamente troppo presto per esprimerci a riguardo e possiamo quindi ancora sui numeri raccontati dall'azienda, che ovviamente sono incoraggianti.
Il comparto fotocamere è un altro elemento che distingue questo pieghevole dalla concorrenza diretta. Sulla barra posteriore troviamo:
Avere uno zoom ottico su un pieghevole di questo formato è qualcosa che Samsung e Apple non offrono nei loro dispositivi. Ci sono poi due fotocamere anteriori da 16 megapixel, una per ogni display.