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Balneari, concessioni da 5 a 20 anni. Ecco la bozza del bando-tipo
Le nuove concessioni balneari avranno durata da 5 fino a 20 anni. Le gare dovranno essere avviate con la pubblicazione di un bando, almeno sei mesi prima della scadenza dei titoli concessori e in ogni caso entro il 30 giugno 2027. Andrà garantita la continuità dei servizi durante le gare e i titoli in essere continueranno ad avere efficacia fino al subentro effettivo del nuovo concessionario.
Le novità sono prevista nella bozza del bando-tipo nazionale, ancora passibile di aggiustamenti, presentata dal Mit alla Conferenza unificata, in cui sono disciplinati tra l'altro gli indennizzi per il concessionario uscente e previsti limiti alla concentrazione delle licenze. Al fine di garantire la massima partecipazione e concorrenza non saranno ammesse le offerte presentate dai concorrenti che già partecipino ad un numero di lotti pari a quello massimo previsto per ciascuna tipologia concessoria.
Il criterio di aggiudicazione della concessione sarà "unicamente quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, anche in considerazione di eventuali criteri premiali previsti ad hoc da ciascun bando, ad esempio in favore delle Pmi o delle imprese che applicano clausole sociali volte a garantire la stabilità occupazionale".
La valutazione dell'offerta economica non potrà essere superiore al dieci per cento del punteggio massimo relativo all'offerta tecnica. La bozza di bando indica requisiti indicativi e non vincolanti per gli enti concedenti. Questi includono per gli stabilimenti balneari almeno un servizio igienico adattato ai portatori di handicap, una doccia con spazio di manovra per carrozzina mare e percorsi pedonali complanari verso tutti i servizi con passerelle di larghezza minima di1,20 m che permettano l'accesso diretto alla battigia. Sono disciplinate, inoltre, le spiagge libere attrezzate: aree dotate di strutture di dimensioni ridotte, facilmente amovibili e conformi alle disposizioni urbanistiche e demaniali. Tra gli aspetti caldi, il bando dovrà contenere le modalità di avvicendamento tra concessionari demaniali, con l'obiettivo di assicurare la continuità funzionale delle attività e favorire il riutilizzo delle attrezzature e delle opere amovibili già esistenti. L'indennizzo pagato dal concessionario subentrante all'uscente sarà pari al valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati al termine della concessione, nonché a quanto necessario per garantire al concessionario uscente un'equa remunerazione sugli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni.