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Fine vita, depositate 13mila firme per una legge nel Lazio
Sono oltre 13mila le firme depositate
questa mattina in Consiglio Regionale del Lazio a Roma, a favore
di 'Liberi Subito', la proposta di legge regionale sul "suicidio
assistito" promossa dall'Associazione Luca Coscioni e già
approvata in Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Sardegna. Lo
rende noto l'Associazione Luca Coscioni.
La proposta di legge di iniziativa popolare - spiega
l'Associazione -, nel pieno rispetto delle competenze regionali
e in ottemperanza a quanto previsto dalla sentenza 242/2019
della Corte costituzionale, non modifica i diritti stabiliti
dalla Consulta, ma disciplina l'organizzazione del Servizio
sanitario regionale, definendo procedure senza ingiustificati
ritardi, per la verifica delle condizioni delle persone che
chiedono di accedere all'aiuto medico alla morte volontaria.
"Una persona che è in condizioni di sofferenza insopportabile
e irreversibile non deve essere costretta a subire quelle
condizioni contro la loro volontà per mesi e, a volte, per anni
- ha affermato Cappato -. Chiediamo ai consiglieri regionali del
Lazio di approvare queste procedure che diano delle garanzie a
chi soffre per dare risposte in tempi certi a chi chiede di
essere aiutato a morire senza soffrire".
In attuazione delle sentenze della Corte, la proposta
dell'Associazione prevede l'istituzione di una commissione
medica multidisciplinare per verificare i requisiti per
l'accesso al suicidio assistito, il coinvolgimento del Comitato
etico, la definizione delle modalità di attuazione insieme al
paziente e tempi compatibili con le sue condizioni cliniche. Le
prestazione previste dalla procedura sarebbero gratuite e a
carico della Regione.
I prossimi passaggi per arrivare alla discussione della legge
nel Lazio prevedono innanzitutto che, entro 60 giorni dal
deposito, l'Ufficio di Presidenza verifichi la regolarità
formale delle firme ed emani una successiva deliberazione. A
seguito di questa verifica, la proposta di legge viene assegnata
alla commissione consiliare competente, dinanzi alla quale i
promotori sono ammessi ad illustrarla. Il presidente del
Consiglio regionale iscrive poi la proposta di legge all'ordine
del giorno dell'Aula che la discute con precedenza. Le proposte
di iniziativa popolare sono in ogni caso discusse dal Consiglio
regionale, che deve deliberare entro sei mesi dall'assegnazione
alla commissione consiliare competente.
Fine vita, depositate 13mila firme per una legge nel Lazio
ROMA,
01 ottobre 2026, 14:13
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