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Copernicus, stress termico record in estate. Colpita oltre metà dell'Europa
L'estate europea 2026 è stata
caratterizzata da livelli record di stress termico e flussi dei
fiumi eccezionalmente bassi. Lo afferma Copernicus precisando
che ci sono state ondate di calore estreme e condizioni di secco
che hanno colpito il 52% del continente.
Lo stress termico - un indicatore di come i diversi ambienti
termici influenzino il corpo umano, esponendo le persone a gravi
rischi per la salute, tra cui il colpo di calore - è stato
diffuso in tutta Europa, poiché il 52% del continente ha subito
condizioni di intensità pari o superiore a "molto forti" entro
la fine della stagione, corrispondenti a temperature percepite
di 38 gradi centigradi o superiori.
In gran parte dell'Europa, e in particolare nell'area
occidentale, sono state osservate temperature dell'aria
superficiale ai massimi storici, mentre nei mari europei sono
state registrate temperature superficiali da record o vicine ai
record. Anche i fiumi di tutta Europa hanno registrato i flussi
estivi più bassi degli ultimi trent'anni, secondo le rilevazioni
di Copernicus, il programma europeo di osservazione e
monitoraggio della Terra.
Il caldo persistente ed eccezionale in tutta Europa ha fatto
si che questa fosse la terza estate più calda mai registrata nel
continente e la più calda mai registrata nell'Europa
occidentale. Le condizioni estive sono arrivate particolarmente
presto in alcune parti del continente, con la prima grande
ondata di caldo che ha colpito ampie zone dell'Europa
occidentale alla fine di maggio, e condizioni di caldo
eccezionale persistenti per tutta l'estate.
Copernicus, stress termico record in estate. Colpita oltre metà dell'Europa
ROMA,
02 ottobre 2026, 04:00
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