// IGN ITALIA — GAMING
The Witcher 3: Songs of the Past terrà conto dei salvataggi di Blood and Wine e delle scelte dei giocatori
A undici anni dal debutto e a distanza di oltre un decennio da Blood and Wine, The Witcher 3: Wild Hunt si appresta a ricevere una nuova espansione intitolata Songs of the Past, sviluppata da Fool's Theory e CD Projekt Red e in arrivo nel 2027. In un'intervista rilasciata a VGC, la creative vision director Karolina Kuzia-Rokosz ha confermato che il team manterrà la tradizione della saga garantendo la continuità narrativa: la storia presenterà variazioni nei dialoghi e nelle conseguenze degli eventi a seconda che il giocatore abbia o meno completato contenuti precedenti, come Blood and Wine. Per chi desiderasse un approccio diretto, comunque, il DLC sarà accessibile subito dopo la conclusione della campagna principale, senza l'obbligo di aver terminato le altre espansioni.
La premessa narrativa vede uno strigo riluttante, ormai prossimo al ritiro, venire richiamato all'azione dal suo più caro amico Dandelion (Ranuncolo) per un'ultima richiesta d'aiuto. Come sottolineato dal team di sviluppo, la decisione di realizzare Songs of the Past nasce dalla convinzione che lo strigo di Rivia e i suoi affetti più vicini abbiano ancora storie significative da raccontare prima del definitivo passaggio di consegne della serie.
Songs of the Past si concentrerà molto sull'amicizia tra Geralt e Dandelion, lasciata un po' più in disparte in The Witcher 3, e meritevole - secondo il team - di un'espansione dedicata. Paweł Sasko di CD Projekt Red ha evidenziato come il bardo non fungerà soltanto da spalla comica o da voce della ragione, ma rivelerà una profondità caratteriale finora mai esplorata nella serie. The Witcher 3: Wild Hunt - Songs of the Past debutterà nel corso del 2027 su PS, Xbox Series X/S, Nintendo Switch 2 e PC. Il gioco base è disponibile ora in un'aggiornata versione remastered.