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No Tav in marcia da Sant'Ambrogio ad Avigliana
È partita da Sant'Ambrogio la
marcia popolare del movimento No Tav diretta ad Avigliana, la
prima in Valsusa dopo i disordini di luglio. Sono circa un
migliaio, secondo le prime stime, i partecipanti al corteo che
si è mosso da piazza del Municipio. Alla manifestazione
partecipano sindaci e amministratori della valle, rappresentanti
dell'Unione Montana e alcuni esponenti politici, tra cui i
deputati Marco Grimaldi di Avs e Chiara Appendino del Movimento
5 Stelle. Al centro della protesta c'è in particolare il
progetto della nuova tratta ferroviaria Avigliana-Orbassano.
"Siamo qui oggi in tanti per manifestare un'altra volta
contro un'opera che riteniamo inutile - afferma il presidente
dell'Unione Montana Valle Susa e sindaco di Caselette, Pacifico
Banchieri - senza pregiudizi ideologici almeno per quanto
riguarda tutti gli amministratori che hanno convocato questa
iniziativa, ma perché c'è un impatto economico un impatto
ambientale e un impatto sociale sui nostri territori
insostenibile".
"Noi pensiamo che l'alta velocità rubi i soldi alle priorità
di questo momento crediamo utile finire le linee metropolitane
di Torino crediamo utile migliorare il trasporto pubblico
locale", aggiunge Banchieri.
Tra gli striscioni quello storico del movimento No Tav con la
scritta "C'eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav" e
quello dei giovani No Tav.
La fine della marcia è prevista in piazza del Popolo ad
Avigliana, dove è in programma un concerto.
La mobilitazione torna così a portare in piazza l'opposizione
al progetto della Torino-Lione dopo gli scontri e i
danneggiamenti ai cantieri avvenuti durante la manifestazione
del 25 luglio, quando rimasero feriti numerosi appartenenti alle
forze dell'ordine.
TORINO,
03 ottobre 2026, 15:38
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