// PUNTO INFORMATICO — MOBILE & WEB
Instagram sviluppa la modalità sola lettura, cos’è?
C’è chi scorre Instagram come se passeggiasse in un museo, con le mani in tasca e la buona educazione di non toccare niente. E c’è chi vorrebbe farlo con il mantello dell’invisibilità di Harry Potter. Pare che qualcuno a Meta abbia preso molto sul serio la seconda categoria di persone.
A tirare fuori la storia è Alessandro Paluzzi, reverse engineer e leaker noto per smontare le app e raccontare su X cosa nascondono in cantina. Stavolta ha trovato una funzione chiamata “modalità sola lettura“. Gli screenshot mostrano una sessione in cui non si può mettere like, commentare, scrivere messaggi, seguire qualcuno o guardare le storie.
#Instagram is working on a new perk for Instagram Plus: Read-Only Mode 👀
ℹ️ Browse a profile in read-only mode, preventing you from liking, commenting, messaging, following, or viewing stories. pic.twitter.com/eQIDjAnn1c
In pratica, si può girare per il social senza lasciare alcuna traccia, come un ospite che attraversa una festa senza farsi notare..
Dalle immagini condivise sembra un’idea pensata per gli account Instagram Plus. Un servizio a pagamento, quindi, per poter guardare senza essere visti. Il marketing dell’invisibilità ha sempre avuto il suo fascino…
Anche il nome, per quanto prudente, fa sorridere. Forse “modalità stalker” sarebbe stato più onesto, ma probabilmente meno vendibile.
Un portavoce di Instagram ha detto che si tratta di un’esplorazione solo interna, e che all’esterno non è in corso alcun test. Insomma, nessuno sta per accendere l’interruttore.
Le aziende tecnologiche, del resto, provano di continuo idee che non vedranno mai la luce. Resta il punto più delicato. La risposta ufficiale non chiarisce se, dentro l’azienda, qualcuno si sia posto il problema di quanto questa invisibilità possa servire a chi vuole pedinare, controllare o peggio. Una funzione che permette di osservare senza lasciare traccia si presta a usi poco simpatici, e non serve molta fantasia per immaginarli.
Speriamo che i problemi di sicurezza vengano affrontati con cura, prima di qualsiasi test pubblico o lancio.