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Nivalis Nights - La recensione
Il genere cyberpunk spesso si focalizza su personaggi potenziati capaci di lanciare missili dalle braccia o hackerare qualsiasi cosa con uno schiocco di dita, eliminando dall'equazione il cittadino comune. Da un certo punto di vista è anche comprensibile, di solito questi non vivono un'esistenza emozionante; al massimo, giocano ai GdR per fingere di poter sperimentare una realtà diversa. Nivalis Nights, in tutto ciò, rappresenta la proverbiale eccezione che conferma la regola, perché nel titolo di 505 Games l'utente non è chiamato a impersonare chissà quale personaggio speciale, bensì un semplice tizio che ha "ereditato" un negozio di Ramen non particolarmente florido; per di più, collocato in una zona della città dove gira un serial killer impegnato a eliminare le persone particolarmente indebitate.
Il mio primo impatto col gioco è stato particolarmente interessante, con un risveglio accompagnato dai saluti di un’assistente artificiale dotato di una delle voci più naturalmente musicali che abbia mai sentito. Il protagonista, a tutti gli effetti una tabula rasa sulla quale scolpire qualsiasi tipo di personaggio desiderato, si ritrova di colpo a possedere un piccolo ristorante e a dover gestire la propria vita da quel momento in poi. La premessa, quasi banale, diventa invece piuttosto interessante quando subentrano gli elementi secondari del gameplay.
Occuparsi di un ristorante infatti significa assumere personale, comprare gli ingredienti per le varie offerte del menu, assicurarsi che i visitatori siano felici e lascino recensioni positive, magari offrendo loro un pasto gratuito di tanto in tanto per farseli amici. Se la routine fosse solo questa Nivalis Nights potrebbe già aspirare a essere un discreto gioco manageriale, ma in realtà le opzioni e le complicazioni aumentano molto rapidamente. Prima di tutto, occorre gestire le relazioni con vari personaggi secondari, inclusi i manager "concorrenti" proprietari di altri locali e ristoranti. Con questi si può parlare, cercare di instaurare un rapporto amichevole oppure sabotarli in modo ben poco sportivo.
Il mondo di gioco creato dallo studio ION LANDS è a sua volta ricco di personaggi con cui interagire, tutti doppiati in modo eccellente, cosa che aumenta parecchio l’immersione. Si possono stringere amicizie, instaurare rapporti sentimentali, giocare a vari minigame o partecipare a veri e propri tornei di scacchi. Se tutto questo non bastasse, c’è pure l’elefante nella stanza: il serial killer; di lui all’inizio non si sa molto, se non che colpisce soprattutto coloro che hanno un grosso debito. Considerato lo stato economico in cui il protagonista versa all'inizio della partita, è facile cedere a un pochino di tensione, anche per via del coprifuoco notturno.
In realtà, per quanto ho potuto vedere, non si è mai realmente a rischio di venire presi di mira dal misterioso assassino, né è obbligatorio rispettare il coprifuoco. Oltretutto, muoversi di notte permette di svolgere svariate attività, come sottrarre ai negozi rivali equipaggiamento e decorazioni da poter poi rivendere al mercato nero, o completare alcune specifiche quest. Si deve comunque prestare un minimo di attenzione perché, se si viene individuati troppo spesso dai droni di sicurezza o si esagera con i furti, non mancheranno le conseguenze.
Le missioni rappresentano un altro punto che mi ha sorpreso positivamente, perché sono davvero numerose e, al netto di diverse "fetch quest" di consegna, permettono di approfondire la conoscenza del mondo di gioco. Credo che la magia di Nivalis Nights stia tutta nella sua capacità di immergere l'utente in una vita alternativa, magari meno emozionante di quella di un Solitario di Cyberpunk, ma comunque assolutamente degna di essere sperimentata. Questo viene riflesso in tutti i tanti piccoli tocchi di classe, negli incontri casuali con i personaggi, nelle loro storie, nei loro desideri.
La città stessa rappresenta quasi un personaggio a parte, con un'architettura studiata con