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Sony brevetta una nuova IA: gli NPC impareranno a muoversi e combattere analizzando il tuo stile
A poche ore dalla comparsa di possibili riferimenti al modello OLED di PlayStation Portal, sono arrivate informazioni molto interessanti su un brevetto depositato da Sony, che punta a rivoluzionare il comportamento dei personaggi non giocabili all'interno dei videogiochi.
Il brevetto in questione prende il nome di 'AI-adapted non-player character for video game system' e, come si può intuire già dal suo titolo, è ideato per modificare il comportamento degli NPC in base ai comportamenti reali del giocatore, che vengono analizzati.
Per chi se lo stesse chiedendo, parliamo di una tecnologia molto diversa rispetto ad Nvidia ACE, che invece usa modelli linguistici (LLM) per fare in modo che possa esserci un'interazione tra il giocatore e gli NPC (come vedremo, ad esempio, in Aniimo nel 2027).
In questo caso, la tecnologia Sony punta a modificare il comportamento dei personaggi, l'estestica, il modo in cui si muovono e persino le strategie di combattimento: tutto si evolve in tempo reale per far fronte ai comportamenti dell'utente.
L'obiettivo di questo brevetto è quello di rendere meno faticoso il lavoro degli sviluppatori, visto che la creazione di NPC complessi ha costi enormi e richiede molto tempo: con un sistema simile, diventerebbe molto più semplice dedicarsi a questa componente dello sviluppo, così da dedicare più tempo e risorse ad altri aspetti.
Questo brevetto desta qualche dubbio sia per l'effettiva utilità (immaginate un boss di Elden Ring che continua ad adattarsi al vostro modo di combattere) che per la privacy, visto che si parla comunque di un sistema che analizza i dati dell'utente per raggiungere il suo obiettivo.
In ogni caso, appare evidente la volontà di Sony di utilizzare sempre di più l'IA, che potrebbe essere centrale nella prossima generazione di console.
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