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Gears of War: E-Day è "un'ottima base" per The Coalition, il prossimo gioco richiederà meno tempo
Nonostante l'ottima accoglienza riservata a Gears of War: E-Day, il clima all'interno di The Coalition resta segnato dall'incertezza sul futuro dell'organico. Le indiscrezioni su possibili tagli al personale post-lancio - alimentate dall'allontanamento del director della narrativa Juan Vaca prima del debutto - non sono state smentite dal capo dello studio, Mike Crump. Interpellato dalla BBC sui timori del team nel mezzo della ristrutturazione del gruppo Microsoft, il dirigente ha evitato risposte dirette: "Dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare. Per noi significava pubblicare un grande gioco che la gente potesse amare, e sento che ci siamo riusciti".
Al netto delle tensioni aziendali, The Coalition sta già valutando il futuro della serie. Crump ha definito E-Day come "un'ottima base" per i prossimi progetti, assicurando che un eventuale seguito richiederà tempi di sviluppo nettamente inferiori. I sei anni necessari per il prequel sono stati infatti dettati dalla scelta di azzerare la produzione e ricostruire ogni singolo asset tecnologico da zero su Unreal Engine 5. Potendo ora fare affidamento su un'infrastruttura già pronta e collaudata, il team sarà in grado di accelerare notevolmente i ritmi di lavorazione sui titoli futuri.
Questo approccio tecnico spiega anche il motivo per cui E-Day ha rinunciato ad alcune meccaniche storiche del franchise, come gli scudi umani, i duelli all'ultimo sangue con le motoseghe e un arsenale più vario. Sebbene la software house stia valutando di reintrodurre alcune caratteristiche tramite patch successive, gran parte di questi elementi è destinata a fare il suo ritorno ufficiale direttamente nel prossimo capitolo della saga.