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Febbre da GTA 6: il governo australiano spiega come chiedere le ferie per giocarci dal day one
L'attesa febbrile per GTA 6 spingerà molti appassionati a prendere le ferie dal lavoro per potersi godere appieno il nuovo kolossal di Rockstar sin dal day one. Il governo australiano ne è pienamente consapevole, e vuole assicurarsi che i lavoratori richiedano correttamente i permessi, evitando assenze improvvise e ingiustificate.
Il Fair Work Ombudsman, l'ente australiano preposto alla regolamentazione dei rapporti di lavoro, sta fornendo indicazioni ai giocatori su come richiedere legalmente un permesso non retribuito in occasione del lancio di GTA 6. Il post pubblicato su Instagram, seppur dal tono ironico, illustra la normativa sul lavoro del Paese ipotizzando uno scenario in cui il gioco esca domani: viene spiegato che i videogiocatori possono richiedere un permesso non retribuito generico solo previo consenso del datore di lavoro.
Da questo contesto vengono escluse diverse categorie di permesso non retribuito come motivazioni valide, tra cui i permessi per assistenza a familiari, per attività di volontariato o per motivi legati alla genitorialità. Poiché nessuna altra categoria di permesso non retribuito è applicabile all'evento epocale del lancio di GTA 6, i lavoratori australiani privi di ferie retribuite rimarranno alla discrezione dei propri datori di lavoro.
Sebbene il post abbia un taglio scherzoso, è possibile che GTA 6 abbia un certo impatto sull'economia globale. Si stima, addirittura, che negli Stati Uniti il gioco causerà perdite superiori a un miliardo di dollari già nel primo giorno di uscita. In passato, persino l'esercito statunitense ha concesso ai soldati quattro giorni di permesso per giocare a GTA 6 in cambio del rinnovo dell'arruolamento, e molte altre aziende stanno adottando iniziative simili, consapevoli che i dipendenti si assenterebbero comunque dal lavoro.
Intanto, è stata smentita la voce di corridoio secondo cui Xbox avrebbe avuto l'esclusiva streaming su GTA 6.
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