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Razzia di gruppo in un market a Modena, denunciati dieci giovani
Arrivano dieci denunce a piede libero a Modena per la razzia collettiva che, giusto un paio di settimane fa, ha subito un market in pieno giorno, subito dopo l'orario scolastico. Gli autori erano studenti, una cinquantina in tutto, che hanno progettato la 'bravata' per poi darla in pasto ai social via video. E proprio partendo da questi ultimi, però, i carabinieri sono riusciti ad identificare alcuni degli autori di furti di generi alimentari ed alcolici, prelevati direttamente dagli scaffali di fronte alle persone già presenti all'interno. Si tratta di giovani di età comprese fra i 14 ed i 18 anni, per cui le indagini, eseguite dai militari dell'Arma, sono approdate sia alla procura di Modena che a quella dei minori di Bologna.
A corredo delle denunce arrivano oggi ulteriori dettagli in merito alla dinamica che ha portato alla razzia. I carabinieri spiegano che l'intera vicenda avrebbe avuto origine a seguito di attriti maturati tra alcuni studenti e culminati in seguito nella decisione di un gruppo numericamente 'importante' di giovani che si sono presentati all'esterno di un istituto scolastico alla ricerca di un loro coetaneo, evidentemente con intenti non propriamente amichevoli. A bloccarli erano stati i docenti, che avevano colto il motivo dell'inattesa 'visita', cosicché i cinquanta hanno deciso di cambiare obiettivo: puntare al vicino market e, approfittando della superiorità numerica rispetto a clienti ed addetti presenti, rubare i prodotti di proprio gradimento.
Così è stato, annotano ancora i militari dell'Arma. "Diversi giovani asportavano confezioni di sushi, tramezzini, dolciumi e bottiglie di alcolici, nascondevano la refurtiva sotto l'abbigliamento o all'interno delle tasche delle giacche, arrivando persino a riporre la merce direttamente negli zaini dei compagni. Altro elemento: i componenti del gruppo sono residenti in diversi comuni della provincia di Modena ed alcuni erano già noti alle forze dell'ordine. Gli stessi responsabili del market hanno ammesso che l'episodio accaduto a fine settembre non rappresenta un unicum. Tutt'altro, anche in passato si erano viste azioni simili, ma mai con una partecipazione del genere. Ora le indagini hanno messo un primo punto, anche grazie alla "preziosa sinergia" tra le istituzioni scolastiche e le forze dell'ordine.