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Soprusi su un 15enne, la procura contro l'assoluzione
La procura dei minori di Torino fa appello contro l'assoluzione dei due imputati, che erano stati accusati di avere inflitto una serie di soprusi a un ragazzo di 15 anni con limiti intellettivi nel corso di una festa di Halloween, lo scorso anno.
Lo riporta il quotidiano La Stampa, spiegando che la procura dei minori, con le pm Vitina Pinto e Virginia Pecoriello, chiede alla Corte d'appello di riformare la sentenza di assoluzione dei due imputati - di 14 e 15 anni - accusati di avere vessato per oltre dodici ore, tra il 31 ottobre e il primo novembre 2025, un coetaneo con deficit intellettivi e psichici. Entrambi erano stati assolti la scorsa estate. Una terza persona, una ragazzina, aveva invece ammesso e chiesto la messa alla prova.
Secondo i giudici di primo grado, si sarebbe trattato di una serata di scherzi pesanti "priva di coercizione penalmente rilevante" scrive La Stampa. Nell'appello, le pm ripercorrono ogni azione subita nella casa della "festa" dalla vittima.
Violenza privata, sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo sono i reati di cui la procura ribadisce l'esistenza. Il presupposto dell'intero ragionamento accusatorio è che affinché qualcosa sia "condiviso" serve "reciprocità", dunque "equivalenza": tutti devono essere sullo stesso piano, in grado di capire cosa stanno facendo, serve un consenso pieno. Ma questa forma di consenso autentico mancava, secondo la procura.