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Equalize, anche Jacobs vuole essere parte civile per i danni da spionaggio
Anche il velocista Marcell Jacobs,
così come il cantante e chitarrista Alex Britti, ha
preannunciato oggi, attraverso il suo legale, l'istanza di
costituzione come parte civile, per gli eventuali danni subiti
dallo spionaggio ai suoi danni, nel maxi procedimento sul caso
Equalize, in fase di udienza preliminare e con oltre 70
imputati.
Formalmente le richieste di costituzione delle parti civili
saranno tutte avanzate in aula nella prossima udienza del 3
dicembre. Oggi, infatti, si sono presentate questioni di
notifiche da risolvere. Presente nel procedimento, attraverso i
suoi legali e come parte offesa che potrà chiedere la
costituzione come parte civile, anche l'imprenditore Claudio Del
Vecchio.
Stando agli atti dell'indagine, il presunto hacker Gabriele
Pegoraro sarebbe entrato nei telefoni del doppio oro olimpico
Jacobs e del suo entourage per "captare informazioni" dalle chat
su un fantomatico "utilizzo di sostanze dopanti". Sarebbe stato,
"nell'estate 2021", l'indagato Giacomo Tortu, fratello del
velocista e compagno di staffetta Filippo, a chiedere a Carmine
Gallo, l'ex superpoliziotto e numero due di Equalize morto nel
2025, "l'abusiva acquisizione". E avrebbe "pagato" 10mila euro
cash.
Intanto, le difese di alcuni indagati hanno raggiunto accordi
con i pm per chiedere patteggiamenti, già preannunciati alla gup
Tiziana Landoni, come per le posizioni di Giulio Cornelli e
Giuliano Schiano. L'esperto informatico Nunzio Samuele
Calamucci, in particolare, difeso dall'avvocata Antonella
Augimeri, ha chiesto di patteggiare, con il via libera dei pm De
Tommasi e Fusco, una pena di 3 anni e 4 mesi e con la speciale
attenuante di aver collaborato alle indagini con le sue
dichiarazioni.
Equalize, anche Jacobs vuole essere parte civile per i danni da spionaggio
MILANO,
13 ottobre 2026, 14:07
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