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Scrivere come Michelangelo su Mac e PC: la calligrafia del Maestro in un font moderno
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La scrittura di Michelangelo Buonarroti arriva su Mac e PC grazie a Michelangelus, un nuovo carattere tipografico che si può già scaricare gratuitamente dal sito Microsoft. Il font prende ispirazione dai manoscritti, dalle firme e dalle iscrizioni dell’artista rinascimentale e comprende quattro varianti, dal carattere normale al grassetto corsivo. Si può utilizzare per scrivere documenti, realizzare presentazioni, creare inviti e impaginare pubblicazioni.
Michelangelus è stato commissionato dalla Fabbrica di San Pietro, l’istituzione vaticana che si occupa della conservazione della Basilica, per celebrare i 400 anni dalla sua consacrazione, avvenuta nel 1626. L’anniversario sarà ricordato il prossimo 18 novembre. Il carattere entrerà anche nella libreria di Microsoft 365, ma chi desidera provarlo può già installarlo senza aspettare gli aggiornamenti di Word, Excel e PowerPoint.
Microsoft distribuisce Michelangelus attraverso il proprio Download Center ufficiale. Il pacchetto, disponibile gratuitamente, ha dimensioni inferiori a 400 KB e comprende quattro file in formato TrueType (.ttf), uno per ciascuna variante del carattere.
Chi utilizza Windows 10 o Windows 11 può aprire i file dei caratteri e scegliere il comando di installazione. Su Mac il font può essere utilizzato anche in applicazioni come Pages, Keynote e TextEdit, oltre che nelle versioni desktop di Word e PowerPoint.
Se il carattere non compare subito nell’elenco, conviene chiudere e riaprire l’applicazione. Per approfondire l’argomento abbiamo pubblicato una guida completa all’installazione e alla gestione dei font su Mac, che spiega anche come organizzarli, disabilitarli e controllare eventuali duplicati.
Microsoft ha annunciato che Michelangelus sarà distribuito attraverso le applicazioni Microsoft 365 entro la fine del 2026. Per il momento il download manuale è il sistema più immediato per averlo sul proprio computer.
Il progetto è stato affidato a studiogusto, agenzia di design italiana con attività anche in Germania. I progettisti hanno esaminato oltre 300 manoscritti di Michelangelo, lavorando su documenti conservati negli archivi vaticani e presso Casa Buonarroti a Firenze.
La ricerca ha riguardato il modo in cui l’artista disegnava le lettere, distribuiva gli spazi e alternava i tratti più sottili a quelli marcati. Un lavoro necessario per ricavare da una scrittura personale un alfabeto che possa essere riprodotto migliaia di volte senza perdere coerenza.
In un approfondimento pubblicato da Microsoft Design, i responsabili del progetto spiegano di aver individuato nella calligrafia di Michelangelo una sorta di griglia invisibile: anche i segni apparentemente più spontanei seguono proporzioni e distanze ricorrenti.