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Quarto giorno di protesta nel Foggiano contro il caro carburante
Quarto giorno di proteste e manifestazioni in provincia di Foggia contro il caro carburante e i costi elevati dei prodotti, soprattutto agricoli, che si riverberano sulla popolazione.
A Cerignola, oltre ai presidi attivi in via Melfi e nella zona industriale, agricoltori, autotrasportatori e commercianti (molti hanno aderito alla protesta non aprendo le saracinesche ) sono scesi in piazza con mezzi pesanti e piccoli trattori in un corteo che attraversa le vie del centro cittadino. "Abbiamo deciso di coinvolgere tutta la città di Cerignola perché abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti - ha detto all'ANSA uno degli organizzatori - Non solo degli agricoltori, degli autotrasportatori, ma anche dei commercianti e soprattutto dei cittadini comuni perché a fine mese non arriva nessuno.
Oggi e anche forse domani ci sarà una grande opportunità di scendere in piazza pacificamente e far arrivare un messaggio ai politici in alto ai quali noi chiediamo aiuto, non ce la facciamo più in agricoltura, negli autotrasporti, e a casa. Il gas lo paghiamo e lo paghiamo tanto, così come l'energia elettrica, il carburante, ma il costo più elevato è sugli scaffali. Aiutateci, scendete in piazza, manifestate perché deve arrivare la nostra voce a Roma".
Alla manifestazione è presente anche il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito. "Sono vicino alle esigenze degli agricoltori, degli autotrasportatori, di un popolo che chiede maggiori garanzie, meno carburante, costi più accessibili. È una grande questione nazionale che sta ricevendo questa straordinaria attenzione non certo nell'ombelico del mondo che è Cerignola. Qui non stiamo parlando soltanto di quanto costa un litro di gasolio. Stiamo parlando di quanto costa un litro d'acqua minerale, un litro di latte, perché è palese ed evidente che i costi dei trasportatori si stanno riversando sulla vita quotidiana degli italiani. E hanno perfettamente ragione quanti stanno oggi qui, protestando, a lamentarsi che non ci sia la minima attenzione nazionale. Io sono in contatto con altri colleghi, stiamo realizzando e costruendo una rete di sindaci per far sentire una voce unitaria della nostra terra".