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Perché le vecchie bustine Pokémon sono diventate un tesoro così ambito dai collezionisti?
C'è un momento, aprendo una vecchia scatola in soffitta o in garage, in cui molti ex bambini degli anni Novanta si fermano: una bustina dei Pokémon ancora sigillata con quel inconfondibile grafica e il profumo - o umidità - di carta stampata decenni fa.
Un tempo valeva qualche lira, magari pochi euro se a ridosso del nuovo millennio. E se vi dicessi che alcune di queste bustine oggi possono raggiungere cifre da capogiro? Attenzione, però: non è per via dell'hype sui social o di aste online.
Il motivo risiede tutto dietro a quei pacchetti colorati che al giorno d'oggi richiamano nostalgia, scarsità e quel pizzico di autenticità mescolata con una dose di magia che il mercato ha imparato a valutare molto bene.
Quando parliamo di vecchie bustine dei Pokémon, non intendiamo quei pacchetti comprati al supermercato o in edicola. Dunque, non ci riferiamo alle singole bustine. Piuttosto, ci riferiamo al segmento temporale tra il 1999 e 2003 in cui c'erano diverse espansioni che hanno cresciuto un'intera generazione: Fossil, Team Rocket, Jungle, Neo Genesis.
Una bustina sigillata e in ottime condizione di una di questi set è una sorta di capsula del tempo perché al proprio interno potrebbero sì esserci delle carte comuni- in fondo, chi non le ha - ma soprattutto una carta olografica iconica: Charizard, Blastoiose, Venusaur.
Il discorso qui è che non esce un semplice "pezzetto di plastica", e neanche una semplice carta. Oddio, in fondo sì, ma solo se ci basassimo su una lettura superficiale. Il fatto è che all'interno di queste bustine "vintage", se così le possiamo definire, c'è un pezzo della propria infanzia. Un Pokémon che, e scusate la battuta, è rimasto lì immobile mentre noi siamo cresciuti.
Il motore principale dell'oscillazione dei prezzi è semplice: molte delle bustine più bramate non vengono stampate da decenni. Ogni pacchetto aperto, danneggiato, smarrito o conservato male riduce in maniera permanente la qualità di prodotto sigillato disponibile sul mercato.
Inoltre, a differenza delle singole carte, che possono essere consegnare in protezioni per anni, una bustina chiusa è un bene finito, il che significa che una volta aperta smette per sempre di essere una bustina sigillata di valore.
E la domanda, nel frattempo, è cresciuta a dismisura, soprattutto se si considera che quei bambini che magari non si potevano permettere quei set adesso sono adulti con dei propri soldi da investire in un qualcosa a loro tanto caro. Il risultato che ne consegue è una corsa verso pezzi sempre più rari, soprattutto legati al Base Set prima edizione, considerato - da molti - il Santo Graal del collezionismo Pokémon.
Non tutte le bustine valgono una fortuna, ma la prima edizione del Base Set occupa un posto a parte. Le piccole tirature originali insieme all'assenza di ristampe successive hanno creato una domanda che non accenna a raffreddarsi.