// HDBLOG — MOBILE & WEB
Volkswagen, la gamma si snellisce: riduzione inevitabile
In futuro il listino del marchio tedesco risulterà molto meno corposo rispetto a quello attuale. Scopriamo le scelte di Volkswagen
Nel 2026, anno di capitale importanza per la transizione green di molti modelli della Casa di Wolfsburg, si celebrano i 50 anni della Golf GTI con la versione chiamata GTI Edition 50, che è anche la più potente di sempre, grazie ai suoi 325 CV. La ID. Polo GTI, un nuovo modello che ha allargato la famiglia delle pepate tedesche, avrà anche dato un contributo importante, ma ai piani alti si sta ragionando su un progressivo snellimento della gamma.
Volkswagen limiterà i modelli in listino attraverso una transizione naturale senza eliminare in modo sistematico i singoli modelli. La spiegazione di questa strategia arriva direttamente dal CEO Thomas Schafer al Salone dell’Auto di Parigi 2026, garantendo che ci sarà una continuità nonostante il numero complessivo di proposte e di varianti finirà per essere dimezzato.
L’obiettivo di VW è presentarsi nel 2035, quando in teoria si sarebbe deciso per lo stop alla produzione di auto termiche in Europa, con una gamma rinnovata. La guida del major teutonico ha fatto presente nella kermesse francese che non ci sarà più bisogno di offrire in parallelo modelli come Polo e ID Polo o T-Cross e ID Cross. Ovviamente il Gruppo punterà su vetture elettriche di assoluto spessore, mettendo al centro delle sue politiche brand come Cupra e Skoda, in costante crescita anche nel segmento delle EV.
Il risultato, ha analizzato Schafer ai colleghi Autocar, non sarà un netto taglio dei modelli con motori tradizionali, ma frutto di una riorganizzazione che offra prodotti in linea con le esigenze della clientela. Il piano consentirà una intensa collaborazione tra brand, accorpati nel gruppo “Core" e la creazione di un team che in sinergia eviterà che le Case della stessa famiglia si facciano una concorrenza spietata nella stessa fascia.
Una partnership molto stretta tra i brand del Gruppo già si registra, come si evince dalle piccole auto a zero emissioni ID Polo, ID Cross, Cupra Raval e Skoda Epiq. I progetti saranno coordinati e affidati alla guida di un brand di riferimento. Tradotto: la futura citycar di serie derivata dal concept ID Every1 sfrutterà una versione ridotta della piattaforma della ID Polo. In uno specifico segmento risulterà l’unico marchio della famiglia a offrire quella specifica tipologia d vettura, proprio per differenziarsi in un car market sempre più popoloso.
Lo scopo di questa politica, oltre a evitare la crescita di un marchio a svantaggio di un altro, sta nel ritorno a una identità chiara che sembra essersi persa. Se sulla stessa piattaforma escono fuori quattro auto elettriche di quattro marchi diversi, caratterizzati da look molto simili se non per pochi dettagli, è chiaro che nascerà un problema serissimo. Magari per un vantaggio economico sulla produzione generale poi si ottiene un buco nei fatturati di alcuni brand dell’universo Volkswagen.