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La serratura che si apre con il volto e con le vene del palmo: recensione SwitchBot Lock Ultra Max
SwitchBot torna sulla sua serratura smart retrofit con Lock Ultra Max, un'evoluzione più che una rivoluzione rispetto alla Lock Ultra dello scorso anno. Forme e filosofia restano simili, ma il nuovo motore cambia parecchio l'esperienza quotidiana: apre e chiude a una velocità quasi surreale, tanto che nelle prime prove abbiamo verificato manualmente che completasse davvero tutte le mandate. A cambiare è anche il colpo d'occhio, con una nuova finitura color champagne che sulla nostra porta bianca risulta molto più elegante e meno aggressiva del nero dei modelli precedenti. In tandem abbiamo provato anche il nuovo Keypad Vision Pro, che aggiunge il riconoscimento delle vene del palmo al già efficace sblocco facciale 3D. Vediamo tutto il pacchetto come se la cava all'atto pratico!
Dispositivi come SwitchBot Lock Ultra Max servono ad automatizzare una serratura tradizionale senza sostituire cilindro o porta. La serratura viene montata all'interno, sopra il meccanismo esistente, e gira fisicamente la chiave o il pomello al posto nostro. Il vantaggio è poter aprire e chiudere senza usare le chiavi, sfruttando smartphone, riconoscimento biometrico, tastierino, comandi vocali e automazioni.
Il punto, però, non è soltanto evitare di cercare le chiavi in tasca. Una serratura smart permette anche di controllare lo stato della porta da remoto, ricevere notifiche, gestire gli accessi di altre persone e automatizzare apertura e chiusura. Il tutto mantenendo, nel caso di SwitchBot, la serratura originale e quindi anche la possibilità di utilizzare la chiave fisica quando serve.
Nel caso di SwitchBot, un dispositivo come Lock Ultra Max si inserisce all'interno di un ecosistema che può ospitare telecamere di sicurezza, lampade (come la plafoniera smart che abbiamo recensito ultimamente), robot aspirapolvere, depuratore, sistemi di automazione per aprire le tende e tantissimo altro.
Di conseguenza si possono combinare i comportamenti di più dispositivi domotici in base a ciò che accade a casa. Un esempio banale? Aprite la porta di casa e si accende il lampadario e il depuratore per accogliervi.
Il bundle che abbiamo ricevuto è lo SwitchBot Lock Ultra Max Vision Pro Combo, composto da Lock Ultra Max, Keypad Vision Pro e Hub Mini Matter, insieme alla consueta dotazione di staffe, adattatori, supporti e accessori necessari per adattare la serratura alle diverse porte compatibili.
La filosofia di installazione non cambia rispetto alla precedente Lock Ultra: resta una soluzione retrofit, quindi non serve sostituire il cilindro né forare la porta. Chi parte da zero deve comunque prestare attenzione al tipo di serratura, scegliere l'adattatore corretto e seguire con calma i tutorial di SwitchBot, perché fra staffe, pomelli e configurazioni possibili è facile trasformare mezz'ora di lavoro in una giornata di ingiurie verso ignoti.
Nel nostro caso, però, il passaggio dalla generazione precedente è stato praticamente immediato.
Abbiamo rimosso la vecchia Lock Ultra, montato staffa e pomellino nuovi e reinstallato tutto seguendo esattamente gli stessi passaggi. L'intera operazione, compresi pairing e calibrazione, ha richiesto meno di mezz'ora, e buona parte del tempo è servita più a smontare la vecchia serratura che a montare quella nuova.
Anche il sistema di fissaggio resta sostanzialmente identico. Abbiamo utilizzato l'adesivo solo sulla staffa, scegliendo di non applicarlo anche nella parte inferiore della serratura, senza riscontrare problemi di stabilità. Il Keypad Vision Pro mantiene inoltre le stesse dimensioni e lo stesso sistema di montaggio del precedente Vision: abbiamo infatti riutilizzato direttamente la vecchia staffa. Cambia soltanto leggermente la tonalità, ora più chiara e tendente al grigio.