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Mattarella: 'Violenze inaccettabili. Il governo va avanti, il decreto in cdm
Una riunione del Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, è prevista per domani alle 17.30. Il governo è al lavoro per un decreto legge con misure per contrastare il fenomeno dei disordini di piazza che si sono verificati in questi giorni in diverse città.
La necessità di dare "una risposta ferma" dopo i disordini di piazza dei giorni scorsi è emersa durante ill vertice sull'ordine pubblico che la premier Giorgia Meloni ha presieduto a Palazzo Chigi. Nel corso dell'incontro, a quanto si apprende, è stata svolta un'analisi delle violenze avvenute in diverse città. Il fenomeno, secondo l'analisi emersa nella riunione, si presenta complesso, con aspetti di novità rispetto al passato, anche recente, e con una varietà di causali da decifrare.
"Vittoria della Lega. Dopo il vertice a Palazzo Chigi, avanti con nuove misure per fermare violenze, devastazioni e illegalità nelle nostre città. Nel decreto atteso domani, tra le priorità della Lega, il potenziamento dell'operazione Strade Sicure, l'introduzione del reato di danneggiamento aggravato, l'arresto obbligatorio per i reati di devastazione durante le manifestazioni, con la possibilità di arresto differito entro 48 ore. Previsti inoltre l'estensione del fermo preventivo fino a 24 ore e il rafforzamento delle misure di prevenzione, a partire dall'avviso orale di competenza del questore": lo fanno sapere i sottosegretari leghisti Nicola Molteni, all'Interno, e Andrea Ostellari, alla Giustizia.
"Fondamentale - aggiungono Molteni e Ostellari - anche il rafforzamento della giustizia minorile, con il potenziamento degli organici dei tribunali per i minorenni, per garantire risposte tempestive agli arresti effettuati dalle forze dell'ordine, e nuove risorse per aumentare ulteriormente i posti detentivi". E sottolineano: "Nessuno spazio per violenti e criminali, anche se minori".
Il vertice è durato circa un'ora e mezza. Oltre a Meloni hanno partecipato i vicepremier Matteo Salvini (in videocollegamento) e Antonio Tajani, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i vertici di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, e quelli dell'Intelligence. Nel tardo pomeriggio o in serata è atteso un altro vertice, sulla manovra, con Meloni e gli altri leader di maggioranza e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.
La decisione di Meloni di convocare la riunione è arrivata negli stessi minuti in cui nel cuore di Milano sciami di ragazzini davano vita a una nuova ondata di violenza, dopo una serie di confronti con Matteo Salvini e Antonio Tajani in cui sono state condivise forti preoccupazioni. La premier ha convocato l'incontro per fare il punto sulla gestione delle piazze, analizzare i report di Intelligence su un fenomeno ancora tutto da comprendere e, ha anticipato, per "valutare ulteriori strumenti contro chi sfrutta manifestazioni legittime per seminare violenza e caos".
In particolare si pensa a norme sui minorenni, con la consapevolezza dell'imprescindibile confronto con il Quirinale su temi simili. La suggestione, si racconta nel centrodestra, è quella di un intervento sulla falsa riga del decreto Caivano. E FI suggerisce la convocazione di un Cdm nel capoluogo lombardo, "quale segnale di presenza dello Stato e di vicinanza e solidarietà ai cittadini di Milano e agli esercenti ingiustamente danneggiati". Un'idea ancora da approfondire ai piani alti dell'esecutivo.
Già una stretta era arrivata a febbraio, dopo il caos al corteo per Askatasuna, con il fermo preventivo. Una misura che secondo le opposizioni non ha funzionato. E che Salvini vuole estendere ai minori, come previsto dal ddl in Senato, che contiene anche la procedibilità d'ufficio per lesioni a pubblico ufficiale e la reclusione fino a 5 anni, con multa fino a 15mila euro, per danneggiamenti di gruppo. Il leader leghista cita anche il divieto di aggregazione per