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Microspie negli uffici di OpenAI: l'ingegnere resta in carcere e spunta la pista saudita
Un giudice federale di San Francisco ha negato la scarcerazione di Abdulrahman Alfozan, ex ingegnere di OpenAI accusato di aver installato dispositivi per registrare riunioni riservate. L'accusa ipotizza legami con l'Arabia Saudita e un possibile rischio di fuga. L'indagine non ha finora individuato prove di sottrazione di modelli, codice sorgente o dati dei clienti.