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La giudice trovata morta, l'autopsia conferma lo strangolamento
Ora ci sarebbero anche i risultati dell'autopsia a certificare che la giudice molisana Francesca Ercolini non si sia suicidata ma sia morta per strangolamento. Dagli atti del nuovo esame disposto dalla procura dell'Aquila emerge, infatti, una frattura di un piccolo osso tra la mandibola e il collo della donna, trovata senza vita nella sua casa di Pesaro il giorno di Santo Stefano del 2022.
"Falsità", replicano gli avvocati di Lorenzo e Mario Ruggeri, marito e figlio della magistrata. Stando a quanto si è appreso, dalla relazione di Vittorio Fineschi, il medico legale che ha eseguito l'esame autoptico sul corpo della giudice di Campobasso, emergerebbe che l'osso fratturato sarebbe rivelatore di un'azione meccanica molto più vicina allo strangolamento che all'impiccamento. Una tesi questa già ampiamente adombrata dallo stesso medico nella parte dedicata al segno impresso sul collo della giudice, ritenuto non compatibile con il foulard di seta che la donna avrebbe utilizzato per togliersi la vita. Un solco che lo specialista definisce "duro".
L'ipotesi quindi è che sia stato utilizzato un cordoncino o un filo elettrico, come quello della lampada che è stata sequestrata nella casa di Pesaro e oggi all'esame dei Ris di Roma. Ci sono poi i colpi che il magistrato ha sulla testa. Secondo la deduzione di chi sostiene la versione del suicidio, il corpo sospeso al foulard annodato alla ringhiera del piano superiore avrebbe oscillato nel vuoto, sbattendo contro una parete. La simulazione condotta dai carabinieri del reparto scientifico nell'appartamento di viale Zara lo scorso 27 giugno deve rispondere, tra gli altri, proprio a questo quesito.
I Ris, che avrebbero dovuto consegnare i risultati dell'incidente probatorio alla fine dell'estate, sono invece alla seconda proroga, e tutto slitterà almeno a novembre. Intanto però il marito e il figlio della magistrata, attraverso il loro legale, contestano radicalmente le novità emerse nelle ultime ore. "È falso - afferma l'avvocato Gaetano Insolera - che gli incidenti probatori, che si dice verranno formalizzati il 5 novembre, si siano conclusi. È falso che non vi sia compatibilità tra il tessuto di seta del foulard con cui la Ercolini si è impiccata e il solco riscontrato sul cadavere riesumato. È destituita di fondamento l'ipotesi di strangolamento con fili elettrici di lampade sequestrate a casa Ruggeri".